CATANIA – Truffa con furto di benzina ai danni del Comune di Catania da parte di alcuni dipendenti. Come riporta LiveSicilia, è questo il leit motiv di un’indagine avviata proprio da Palazzo degli Elefanti e derivata da un’inchiesta aperta dalla procura etnea.
I fatti risalgono al 2014, quando la polizia municipale presentò agli uffici della procura una denuncia di reato contro ignoti per furto di carburante nel distributore di benzina della rimessa della Nettezza Urbana di Pantano d’Arci.
Il direttore dell’ufficio Ecologia del Comune di Catania Leonardo Musumeci ha puntualizzato in primis come siano state adottate tutte le misure per prevenire ciò e come il rifornimento per i mezzi dei netturbini sia gestito da due impiegati che si alternano nel ruolo. A essi vengono consegnati i buoni carburante attraverso la Consip, Centrale d’acquisti nazionale.
L’approvvigionamento della benzina con i bidoni e i percorsi effettuati dai mezzi vengono di volta in volta tracciati e registrati.
Sempre Leonardi ha spiegato come, all’interno di quest’indagine, verrà verificato se ci saranno delle anomalie, come un consumo di carburante superiore al limite consentito, e come dallo scorso mese di novembre è in corso una riorganizzazione dell’Autoparco.