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21.03.2020

Emergenza Coronavirus, ancora controlli nel Catanese: scattano le manette per alcuni trasgressori

di Redazione
Emergenza Coronavirus, ancora controlli nel Catanese: scattano le manette per alcuni trasgressori

CATANIA – Sono tantissimi i controlli effettuati dai carabinieri nel Catanese per garantire l’esecuzione, da parte della popolazione, delle disposizioni governative per il contenimento della diffusione del Coronavirus. Tra i vari casi di violazione, a seguito delle quali i responsabili sono tutti stati denunciati ai sensi dell’art. 650 c.p., si segnalano i principali.

Nello specifico, i carabinieri di Misterbianco hanno denunciato 8 giovani di età compresa tra i 20 ed i 23 anni. Nello svolgimento del servizio di pattugliamento l’attenzione dei militari, in particolare, è stata attratta dal vociare dei ragazzi. In via Sardegna, i militari hanno sorpreso i giovani mentre erano intenti a svolgere una partita di calcetto, sfruttando una struttura sportiva di proprietà comunale di libero accesso. I ragazzi, tutti indossanti le rispettive divise sportive, non hanno saputo giustificarsi.

Ancora, a Palagonia i militari dell’Arma hanno denunciato un 55enne del posto per l’esercizio abusivo dell’attività di calzolaio. All’uomo, che aveva tra l’altro delimitato l’area d’accesso alla clientela all’interno del locale, è stata comminata una sanzione amministrativa di 860,67 euro ed è stato segnalato al sindaco per l’attivazione dell’iter per la chiusura dell’attività commerciale.

I militari del Nucleo Radiomobile, invece, hanno denunciato un uomo di 51 anni, il quale, aggiratosi a piedi per le vie cittadine, aveva sottoscritto, in occasione del controllo, un’autocertificazione falsa dicendo di esser uscito per fare la spesa. Il successivo servizio svolto dai carabinieri ha accertato che il cittadino stava cercando un pretesto per fumare all’aperto.

Infine, i carabinieri di Randazzo hanno denunciato due 16enni controllati per le vie del centro cittadino mentre erano intenti a chiacchierare senza mantenere una distanza di sicurezza per la loro salvaguardia. Uno dei due, tra l’altro, era già stato segnalato, per le medesime motivazioni, il 13 marzo.

Immagine di repertorio