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12.08.2019

Controlli della polizia stradale, sei denunciati per vari reati – I DETTAGLI

di Redazione
Controlli della polizia stradale, sei denunciati per vari reati – I DETTAGLI

RAGUSA – La polizia stradale ha denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa zio e nipote, modicani, per i reati di riciclaggio, contraffazione di sigillo di Stato e simulazione di reato.

Durante un posto di controllo a Pozzallo, nelle ore notturne, è stato fermato un modicano di 27 anni alla guida di una Smart. Alla richiesta di documenti della vettura, il fermato ha dichiarato di averli a casa. Gli agenti hanno verificato che la targa, pur ben riprodotta, aveva il sigillo di Stato apposto su un supporto di plastica e non di metallo, motivo per cui hanno proceduto al controllo del numero di telaio. Dall’interrogazione degli archivi elettronici è emerso che il telaio era abbinato ad un’altra Smart, avente diversa targa, denunciata come oggetto di furto nel 2012 proprio dallo zio del fermato, di 55 anni, il quale l’aveva in uso a seguito di locazione.

Dalle ulteriori indagini è emerso che un altro parente, convivente dello zio, è risultato intestatario di una Smart; pertanto, gli agenti hanno richiesto la collaborazione della Volante del commissariato di Modica che ha accertato che, nel garage, l’uomo aveva realmente un’altra Smart, avente tuttavia la stessa targa di quella fermata a Pozzallo. In sostanza, grazie alla denuncia di furto, zio e nipote utilizzavano due Smart con la stessa targa, ovviamente coperte dalla stessa assicurazione. Per tale motivo le targhe sono state sottoposte a sequestro, la vettura restituita al legittimo proprietario ed i due parenti denunciati alla Procura di Ragusa.

A seguito di altro controllo su strada è stato denunciato alla Procura di Caltagirone un calatino di 46 anni, responsabile di un centro revisioni, avente sede a Caltagirone, per falsa attestazione di revisione di un autocarro. In particolare, durante un posto di controllo sulla Ragusa-Catania, una pattuglia della polizia stradale ha proceduto al fermo di un autocarro cassonato che trasportava delle lastre di marmo. Da un controllo in banca dati della Motorizzazione, il mezzo risultava adibito ad uso speciale ed allestito come lavacassonetti per contenitori di rifiuti. I poliziotti hanno riscontrato invece che il mezzo si presentava in modo totalmente diverso da come doveva essere, con caratteristiche diverse da quelle prescritte nella carta di circolazione; attraverso il medesimo documento gli agenti hanno accertato che da poco era stato revisionato presso un centro di revisioni di Caltagirone; le indagini ulteriori presso la Motorizzazione di Catania hanno permesso di acquisire le foto del mezzo registrate nel momento in cui il mezzo è stato sottoposto a revisione.

Tali foto hanno attestato che il mezzo, già abusivamente modificato, era stato regolarmente revisionato dal tecnico del centro di revisione nonostante fosse stata asportata la parte posteriore adibita al lavaggio dei cassonetti e fosse stato collocato irregolarmente un cassone e delle sponde. Tali variazioni incidono anche sulla sicurezza della tenuta del mezzo su strada, ed è per questo che è necessario che il mezzo sia appositamente collaudato dalla Motorizzazione. Il tecnico, invece, nonostante le irregolarità, hanno proceduto ugualmente alla revisione del mezzo, motivo per cui è stato denunciato per falso alla Procura calatina.

Durante un altro posto di controllo effettuato a Vittoria è stato fermato un vittoriese di 65 anni, conducente di un’Alfa Romeo, risultata sprovvista di assicurazione. Gli agenti hanno verificato, attraverso i terminali, che la vettura era intestata ad una donna, la quale, contattata, ha dichiarato di averla ceduta ad un modicano. Quest’ultimo, che non aveva ancora provveduto ad intestarsi la vettura, ha dichiarato che aveva lasciato la vettura presso il luogo di lavoro, una ditta di Vittoria e che il fermato era uno dei soggetti che lavorava saltuariamente presso quella ditta. Per tali motivi, il modicano ha proceduto alla denuncia ed il vittoriese indagato per il reato di furto aggravato.

Un altro vittoriese è stato denunciato per violazione degli obblighi di custodia, in quanto, dopo che gli era stato sequestrato un autocarro per mancanza della copertura assicurativa, il veicolo era stato confiscato dalla Prefettura. Al momento di recuperare il mezzo, assegnato alla stessa persona fermata, il vittoriese non sapeva dare contezza agli agenti sulla località dove l’avesse trasportato, motivo per cui è stato denunciato alla Procura di Ragusa.

Infine, durante un posto di controllo in località Pozzo Bollente a Vittoria, un rumeno di 26 anni, pluripregiudicato, è stato fermato alla guida di una vettura senza essere in possesso della patente di guida. Dalla verifica dei terminali emergeva che il fermato, nell’arco di un biennio, era stato fermato altre volte alla guida di mezzi senza aver mai conseguito la patente. Pertanto, accertata la reiterazione della condotta nel biennio, è stato denunciato alla Procura di Ragusa per il reato di recidiva di guida senza patente.

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