CATANIA – CISAL Catania scende in campo a sostegno degli armatori siciliani, duramente colpiti dal caro carburante che continua a mettere in ginocchio il comparto ittico e l’intera filiera produttiva.
A ribadirlo è il segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo, che denuncia con forza gli effetti di una crisi ormai insostenibile: “Il rincaro del carburante sta agendo come un ammortizzatore involontario sui consumatori finali, aggravando le disuguaglianze e colpendo in maniera pesante cittadini e imprese. Si tratta di una redistribuzione della ricchezza squilibrata e profondamente penalizzante”.
Vertice all’ARS: primi segnali di apertura
Una delegazione della CISAL Catania ha preso parte all’incontro convocato dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, presso la sede dell’ARS di Catania, per affrontare l’emergenza che sta investendo il settore.
Nel corso del confronto è emersa l’ipotesi di una futura norma regionale volta a equiparare gli armatori agli autotrasportatori, riconoscendo tutele analoghe per fronteggiare l’aumento dei costi energetici.
Sospesa la protesta nello Stretto di Messina
L’apertura istituzionale e il calendario di nuovi incontri hanno portato il presidente degli Armatori Siciliani, Fabio Micalizzi, a sospendere temporaneamente la protesta annunciata per il 1° maggio nello Stretto di Messina.
Una decisione che lascia spazio al dialogo, ma che non spegne l’allarme su una crisi che continua a pesare su un settore strategico per l’economia isolana.
Nuovo incontro in Prefettura
Questa mattina, alle ore 9.00, è in programma un nuovo vertice in Prefettura, al quale prenderà parte anche CISAL Catania. Un segnale chiaro della crescente attenzione della Confederazione etnea verso un comparto ormai stremato da rincari definiti “ingiustificati”.




