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11.07.2017

Cani abbandonati: fenomeno in aumento. Presidente ENPA Catania: “Le istituzioni dove sono?”

di Rossana Nicolosi
Cani abbandonati: fenomeno in aumento. Presidente ENPA Catania: “Le istituzioni dove sono?”

CATANIA – Sembra essere proprio questo il periodo dell’anno in cui la maggior parte degli amici a quattro zampe vengono abbandonati in ogni dove. 

Sguardo spento, occhi lucidi, cuore a pezzi: sì, proprio cuore a pezzi perché anche loro, come noi, soffrono. Si emozionano, piangono, si divertono e, soprattutto, si chiedono perché il loro padrone – quello a cui senza chiedere niente in cambio hanno dato tanto amore – li abbandona. 

Con la bella stagione sono in molti a decidere di mandar via dalla propria famiglia il loro amico a quattro zampe che, poi, tanto amico alla fine non era visto che – senza ripensamenti e con tanta vigliaccheria – viene abbandonato al proprio destino. 

“Amico mio, dopo esserti dimenticato di me su quella strada, ti ho cercato ovunque. Forse non lo sai, ma dopo aver trascorso dei giorni da solo, stanco e impaurito, sono morto di fame. Forse non lo sai, ma sono morto pensando a te…”. Cita così un cartellone che urla “NO ALL’ABBANDONO”

cani abbandonati

Ma, com’è la situazione in Sicilia e in particolar modo a Catania? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’ENPA Catania, il dottor Cataldo Paradiso, che ci ha spiegato nei dettagli la condizione di abbandono dei cani nell’hinterland catanese

“La percentuale di cani abbandonati purtroppo è aumentata, purtroppo aumenta ogni anno. Il fenomeno è presente tutto l’anno anche se in questo periodo in modo particolare. Statisticamente non esistono dei numeri relativi all’abbandono. Alcune testate riportano diversi dati ma non sono assolutamente veri: il motivo è semplicemente uno ed è da ricondurre al fatto che quasi mai viene fatta una notizia di reato di abbandono di cani lasciati ovunque. Cagnolini dentro scatoloni o in cassonetti dell’immondizia, legati al palo, etc. Purtroppo vengono soltanto recuperati come fossero dei randagi senza capire che si tratta invece di veri e propri abbandoni. Per questo non ci sono mai dati certi riguardo alla percentuale di amici a quattro a zampe abbandonati ogni anno”. 

“Questa è una problematica davvero seria – continua il presidente Paradiso – perché se non vengono fatte notizie di reato per abbandoni non verranno mai avviate delle indagini e chi abbandona questi cani non verrà mai individuato. Sono davvero pochi i casi in cui vengono fatte delle denunce”. 

Un fenomeno in aumento, dunque, che con l’avanzare dell’estate tende ad “esplodere”. Cosa fa l’ENPA per contrastare questo problema? Ci sono delle iniziative? 

“Portiamo avanti iniziative tutto l’anno e ne continueremo a proporle… stiamo parlando di eventi in piazza, attività nelle scuole: siamo sempre in mezzo alla gente quindi comunque cerchiamo sempre di sensibilizzare più persone possibili”. 

“Quello che vorrei sottolineare però – dichiara il presidente dell’ENPA Catania – è il fatto che le istituzioni non sono presenti in questo grave fenomeno. Sono loro che per primi dovrebbero fare la loro parte intraprendendo delle attività di sensibilizzazione, soprattutto le forze dell’ordine che – quando vengono a conoscenza di un abbandono – non intervengono come dovrebbero senza capire che hanno un obbligo da rispettare. La polizia giudiziaria ha l’obbligo di presentare una notizia di reato contro ignoti ma questo non viene fatto quasi mai“. 

“Questi cani vengono recuperati sistematicamente come fossero dei randagi e questo si riconduce al fatto che non esistono dati e statistiche per poter quantificare i cani abbandonati ogni anno”. 

“Siamo noi ad accorgerci che gli abbandoni sono ogni giorno sempre di più. Sono davvero tanti.  Vigili urbani che se ne lavano le mani facendo a scarica barile: è sempre questa la reazione degli agenti della municipale che non ritengono di loro competenza l’abbandono di un cane. Non è un caso se abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riguardo al menefreghismo delle forze dell’ordine su questo fenomeno“. 

Cosa fare quando trovate un cane ve lo abbiamo già spiegato in passato (qui il link) ma bisogna anche saper distinguere quando si tratta di abbandono e quando invece di randagismo. “Il ritrovamento di un cane smarrito o randagio è ben diverso dal ritrovamento di un cane abbandonato. Un cane legato al palo o con il collarino o abbandonato all’interno della spazzatura oppure microchippato, è evidente che è stato lasciato lì da qualcuno”. 

“Quotidianamente ci arrivano segnalazioni di abbandoni e poi – spiega Cataldo Paradiso – ci accorgiamo che si tratta di cani recuperati come randagi e che giungono in canile rimanendo lì chiusi a vita”. 

Un problema serio ed evidente che “non viene affrontato nella maniera giusta”