Per ogni loculo già acquistato è previsto un riscatto tra 30 anni
Costi alti e strutture inadeguate. Punto stampa ieri mattina al cimitero di Catania, voluto dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Riccardo Pellegrino.
Al centro dell’attenzione i nuovi loculi realizzati di recente dall’amministrazione comunale, vicino l’ingresso di via del Divino Amore, per superare lo stallo delle salme.
Davanti le lapidi, da diverse ore, c’erano i parenti dei defunti, desiderosi di segnalare forti difficoltà sia di natura economica sia sotto il profilo logistico nella gestione delle sepolture.
D’estate c’è molto caldo, d’inverno è praticamente impossibile pregare e difendersi dalla pioggia, considerato che la tettoia presente sopra la struttura – che sembrerebbe nel complesso un prefabbricato – è troppo corta.
Per questo, questa estate, alcuni si sono attrezzati con ombrelloni da spiaggia per trovare riparo dal sole. Altri hanno portato panchine e sedie per disporle frontalmente alle tombe.
Nella zona mancherebbero anche i bagni, assenza lamentata ancora dai parenti. Oltre i problemi strutturali, sono stati manifestati quelli di natura economica.
Per ogni loculo già acquistato è previsto un riscatto tra 30 anni. Cioè, al termine della scadenza, sarà necessaria versare nuovamente al Comune tra i 4 e i 5mila euro.
Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente del Consiglio comunale, le attuali tariffe stabilite per l’assegnazione degli spazi sarebbero incompatibili con le condizioni economiche di molte famiglie del territorio.
Pellegrino, d’accordo con i cittadini, sostiene di aver inviato una richiesta formale all’amministrazione comunale per avviare una revisione dei costi e di predisporre immediati interventi correttivi per sanare le carenze strutturali segnalate.
Nel frattempo, ha dichiarato il vicepresidente vicario del Consiglio comunale catanese: “Farò richiesta di accesso agli atti per capire come si sia arrivati ad un probabile affidamento diretto della costruzione della colombaia“.

