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29.06.2020

Aci Catena, 37enne e la madre vittime di Pappalardo: picchiati a sangue, pretendeva 300 euro

di Redazione
Aci Catena, 37enne e la madre vittime di Pappalardo: picchiati a sangue, pretendeva 300 euro

ACI CATENA – Su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, i carabinieri della Stazione di Aci Catena, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo, hanno arrestato il 42enne, Pietro Giovanni Pappalardo, per i reati di rapina, lesioni personali aggravate e tentata estorsione.

Pietro Giovanni Pappalardo, 42 anni

L’uomo, un pregiudicato già sottoposto alla sorveglianza speciale, aveva individuato la sua vittima, un 37enne del posto, dal quale pretendeva la somma di 300 euro.

In particolare sono 2 gli episodi violenti ai danni di quest’ultima che, in un’occasione, è stata addirittura picchiata insieme alla madre 60enne.

Nel marzo scorso il 42enne, prima lanciando oggetti dal balcone verso madre e figlio e poi sceso con un bastone nelle mani, ha inveito nei loro confronti insultando pesantemente la donna e pretendendo la somma di denaro ma, al loro rifiuto, li ha colpiti ripetutamente desistendo solo per l’intervento dei passanti ma non prima di gridare alla madre: “Se vai dai carabinieri ti ammazzo“.

Entrambe le vittime, sono state visitate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Acireale. La donna ha riportato un’escoriazione al volto mentre l’uomo “presenza di escoriazione all’emivolto destro e contusione al braccio e all’arto inferiore sinistro con la presenza di piccoli ematomi superficiali” con 3 giorni di prognosi per la madre e 4 invece per il figlio.

La conseguenziale denuncia, però, ha provocato l’aspro risentimento del 42enne il quale, nella tarda serata dello scorso 21 aprile, ha sorpreso in strada la sua vittima accusandola d’aver avvertito i carabinieri e chiamandola “sbirro”, quindi nuovamente, ricevuta risposta negativa alla sua richiesta di denaro, ha malmenato il poveretto colpendolo con un pugno al sopracciglio provocandogli una “ferita lacero contusa edematosa al sopracciglio sinistro”, come poi riscontrato dalla guardia medica e, sfilandogli il portafoglio dalla tasca, si è impadronito della somma di 65 euro.

I fatti sono stati riscontrati dai militari che hanno svolto l’attività investigativa all’autorità giudiziaria che, valutandone l’obiettiva concretezza accusatoria, ha emesso il provvedimento a seguito del quale il 42enne è stato trasferito al carcere di Noto (Siracusa).