Franz Cannizzo: "Non è stata bocciata una semplice richiesta di trasparenza, ma un preciso atto di indirizzo che avrebbe impegnato il sindaco Trantino nelle scelte sulla cessione della maggioranza di SAC"
Dura presa di posizione del Patto per la Sicilia Orientale dopo il voto del Consiglio Metropolitano di Catania che ha respinto l’ordine del giorno sulla privatizzazione di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
Secondo il movimento, il rigetto del documento rappresenta “un’altra occasione mancata” per garantire un maggiore controllo pubblico su un’operazione considerata strategica per il futuro del sistema aeroportuale della Sicilia orientale.
“Quello che il Consiglio Metropolitano ha rifiutato di approvare il 4 agosto non era una dichiarazione di principio – afferma Franz Cannizzo, promotore del Patto per la Sicilia Orientale – ma un mandato politico preciso che avrebbe vincolato il sindaco Enrico Trantino, nel suo ruolo di rappresentante del socio pubblico di SAC, a comportamenti verificabili. Con la bocciatura di quel mandato il sindaco è ora libero di votare come ritiene opportuno”.
Il documento, presentato dal consigliere metropolitano Graziano Bonaccorsi, prevedeva sette impegni specifici rivolti all’amministrazione metropolitana.
Tra questi figuravano la richiesta di garantire la massima trasparenza nella procedura di privatizzazione, l’accesso agli atti da parte della Città Metropolitana, una valutazione indipendente del valore di SAC e della partecipazione pubblica, la pubblicazione dei criteri di scelta del partner privato e del piano industriale, la tutela del ruolo dell’aeroporto di Comiso, l’apertura di un confronto con istituzioni, sindacati e categorie economiche e l’obbligo di riferire periodicamente al Consiglio sugli sviluppi dell’operazione.
Per il Patto per la Sicilia Orientale è necessario distinguere il significato del voto.
“Il Consiglio Metropolitano – sostiene Cannizzo – non ha respinto una generica richiesta di trasparenza, ma un atto di indirizzo politico che avrebbe imposto al sindaco comportamenti precisi e verificabili nell’esercizio del proprio ruolo di rappresentante del socio pubblico nell’assemblea di SAC”.
Evidenziata anche l’assenza del consigliere Alparone dell’MpA al momento della votazione. Secondo Cannizzo, si tratta dell’elemento politico più significativo della seduta, considerato che il partito aveva in precedenza espresso pubblicamente perplessità sul percorso di privatizzazione.
Il promotore del Patto conclude sottolineando come il Consiglio Metropolitano abbia rinunciato a esercitare un controllo politico sul proprio rappresentante all’interno della società aeroportuale.
“Il Consiglio Metropolitano aveva la possibilità di esercitare il controllo democratico sul proprio sindaco nell’esercizio delle funzioni di socio pubblico di SAC. Ha scelto di non farlo. Quella decisione è pubblica, documentata e irrevocabile. Adesso si attende la risposta della Città Metropolitana al Patto per la Sicilia Orientale entro il termine fissato del 22 agosto“.