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07.08.2026

Novità per il pattugliamento della fascia costiera di Catania: fornite due nuove moto d’acqua alla Polizia di Stato

di Redazione | 1 min di lettura

L'obiettivo è quello di potenziare le risorse della questura, così da aumentare l'efficienza del servizio svolto lungo la fascia costiera

Novità per il pattugliamento della fascia costiera di Catania: fornite due nuove moto d’acqua alla Polizia di Stato
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Nuovo traguardo per la questura di Catania, premiata per gli importanti risultati ottenuti nell’ambito del controllo sul territorio della fascia costiera con la consegna di due nuove moto d’acqua. I mezzi, con motori da quasi 200 cavalli e in grado di arrivare ad una velocità di oltre 100 km/h, sono stati forniti dal dipartimento della pubblica sicurezza – Servizio reparti speciali.

L’impegno della questura di Catania nel controllo della fascia costiera: i vantaggi delle nuove moto d’acqua

I nuovi veicoli saranno così in grado di garantire anche il traino delle imbarcazioni, uno strumento fondamentale per garantire dei soccorsi più efficienti.

Tra gli interventi più diffusi, infatti, vi sono le operazioni di salvataggio per quelle piccole imbarcazioni rimaste bloccate a causa delle correnti o dei motori in avaria. In tal maniera, quindi, i poliziotti addestrati saranno in grado di agganciare le imbarcazioni, così da allontanarle dagli scogli e permetterne il rientro in sicurezza.

Tra le novità, poi, anche una scaletta, capace di garantire il soccorso ai bagnanti in difficoltà in modo più semplice, e una sella più ampia che rende possibile la navigazione anche con tre persone a bordo.

L’impegno delle autorità prima del “premio”

Tale “ricompensa” non viene però dal nulla. Dall’inizio della stagione estiva ad oggi, infatti, le “volanti del mare” hanno controllato ben 480 persone e 191 natanti, arrivando ad elevare 71 sanzioni amministrative di cui quasi la metà per navigazione inferiore ai 300 metri.

Fondamentali, poi, anche quei controlli effettuati all’interno degli stabilimenti balneari, accompagnati dalle relative sanzioni per inosservanza degli obblighi sull’assistenza ai bagnanti.

Infine impossibile non citare il soccorso effettuato, nei mesi scorsi, nei confronti di due natanti rimasti in alto mare e di una turista dispersa tra le onde su un materassino.

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