Una ventina di mezzi meccanizzati in azione in città. Il Comune indica cinque isole ecologiche per la raccolta della cenere vulcanica: sacchetti trasparenti e senza altri rifiuti
Scatta il potenziamento delle operazioni per liberare le strade di Catania dalla cenere vulcanica caduta in seguito all’attività dell’Etna. Concluso il fenomeno di emissione, l’Amministrazione comunale ha disposto il rafforzamento dello spazzamento meccanizzato sull’intero territorio cittadino.
Le tre aziende che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, Gema, EcoCar e SuperEco, ciascuna per il proprio lotto di competenza, hanno incrementato l’impiego dei mezzi destinati alla rimozione della polvere eruttiva.
Sono circa venti i mezzi meccanizzati impiegati sul territorio comunale per accelerare la pulizia delle carreggiate e rimuovere i residui lasciati dalla cenere.
Parallelamente, la Direzione comunale delle Politiche per l’Ambiente ha definito le modalità attraverso le quali i cittadini potranno smaltire la cenere raccolta negli spazi esterni delle proprie abitazioni.
La raccomandazione è precisa: la cenere non deve essere mescolata con altre tipologie di rifiuti e deve essere raccolta in sacchetti trasparenti, evitando di riempirli eccessivamente per non renderli troppo pesanti.
Il conferimento potrà essere effettuato dal lunedì al sabato, dalle ore 7 alle 13, nei cinque Centri comunali di raccolta indicati dal Comune:
L’obiettivo è accelerare il ritorno alla normalità dopo le ricadute di materiale vulcanico, garantendo contemporaneamente una corretta gestione della cenere ed evitando che venga conferita insieme ai normali rifiuti domestici.