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21.08.2026

Caro energia e carburanti, Cisal Catania: “Imprese a rischio e famiglie al collasso”

di Redazione | 2 min di lettura

Il sindacato lancia l’allarme sull’impoverimento del ceto medio: "A rischio la tenuta del tessuto sociale". Critiche anche alla politica: "Scontro ideologico distante dai problemi reali"

Caro energia e carburanti, Cisal Catania: “Imprese a rischio e famiglie al collasso”
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Caro energia, impennata dei prezzi dei carburanti e progressiva erosione del potere d’acquisto stanno mettendo sotto pressione famiglie e imprese. A lanciare l’allarme è Cisal Catania, che richiama l’attenzione sulle conseguenze economiche e sociali di una situazione definita ormai prossima a diventare insostenibile.

Il ceto medio sempre più povero non è solo un dato economico, ma rappresenta una sfida alla tenuta del tessuto sociale e democratico del nostro Paese“, sottolinea il sindacato, indicando nel caro energetico e nell’aumento dei carburanti una delle questioni economiche e sociali più complesse degli ultimi anni.

Dall’autotrasporto al turismo, imprese sotto pressione

Secondo Cisal Catania, gli effetti dei rincari rischiano di abbattersi pesantemente su numerosi comparti produttivi. Autotrasporto e logistica, commercio e turismo, costruzioni e artigianato sono tra i settori maggiormente esposti all’aumento dei costi.

Il sindacato parla di una «situazione fuori controllo, prossima a precipitare con un impatto devastante sulle imprese», evidenziando come l’incremento delle spese operative possa comprimere ulteriormente margini già ridotti.

Famiglie tra bollette, spesa quotidiana e taglio dei consumi

Non meno pesanti, secondo la nota, sono le conseguenze per le famiglie. Erosione del potere d’acquisto, povertà energetica, aumento della spesa quotidiana e riduzione dei consumi compongono un quadro che rischia di colpire soprattutto quella fascia di popolazione che fino a pochi anni fa rappresentava il cuore del ceto medio.

L’aumento delle spese essenziali lascia infatti sempre meno margini nei bilanci familiari, mentre imprese e attività economiche devono confrontarsi con costi crescenti.

Cisal Catania attacca la politica: “Faziosa e inconcludente”

Duro anche il giudizio del sindacato sul confronto politico. Nella nota Cisal Catania parla di una “classe politica faziosa e inconcludente“, denunciando la distanza tra il dibattito pubblico e le difficoltà vissute quotidianamente da cittadini e imprese.

“Mentre il ceto medio fatica a coprire le spese quotidiane come affitti, mutui e utenze e le imprese affrontano margini ridotti e rincari operativi – evidenzia Cisal – il dibattito pubblico tra i partiti sull’efficacia delle risposte politiche che stentano ad arrivare viene percepito dalla gente comune come uno scontro ideologico distaccato dai problemi reali dei cittadini che ostacola lo sviluppo“.

Per Cisal Catania, dunque, il caro energia e carburanti non rappresenta più soltanto una questione di prezzi, ma un’emergenza economica e sociale che rischia di allargare ulteriormente la fascia delle famiglie in difficoltà e di compromettere la tenuta di numerose attività produttive.

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