CATANIA – Al fine di prevenire e reprimere il gioco illegale e garantire la sicurezza del gioco e la tutela dei minori, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Nesima hanno eseguito un controllo in un centro scommesse proprio in quel quartiere. Vi hanno riscontrato gravi irregolarità all’interno.
L’ispezione ha, infatti, consentito di rilevare significative difformità nella SCIA presentata allo sportello unico attività produttive del Comune di Catania dal titolare dell’attività al fine di avviare l’esercizio commerciale.
Durante il sopralluogo eseguito all’interno dell’esercizio pubblico e dalla disamina della documentazione esibita, gli agenti hanno constatato l’esecuzione di modifiche ai locali. Questi cambi ovviamente non sono stati segnalati ai competenti uffici tecnici comunali. Consistono nell’apertura sul retro di una porta in luogo della preesistente finestra, risultante dalle planimetrie catastali. Conseguentemente, confrontando il contenuto della SCIA, gli operatori hanno così accertato che il titolare – al momento di segnalare l’inizio dell’attività, al fine di attestare l’idoneità dei locali – aveva dichiarato circostanze non corrispondenti al vero.
Nella circostanza, gli agenti hanno, altresì, constatato che la porta così realizzata consentiva il passaggio sull’adiacente area condominiale. Da qui, il transito libero ed incontrollabile sulla pubblica via, il quale fa venir meno i requisiti di sorvegliabilità dell’esercizio pubblico previsti dalla normativa vigente.
Nel corso del controllo è stata, inoltre, verificata l’omessa manutenzione degli estintori e l’assenza del titolare dai locali dell’esercizio pubblico. L’attività, in quel momento, era di fatto gestita da una persona non autorizzata.
Il titolare del centro scommesse di Nesima è un catanese di 39 anni. Alla luce di quanto emerso è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’atto è scattato per false dichiarazioni nella segnalazione certificata di inizio attività e per le violazioni in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. Nei suoi confronti è stata imposta anche una multa salata di oltre 1000 euro per le violazioni riscontrate.
Sulla base delle irregolarità emerse nel corso del controllo, all’esito dell’ulteriore istruttoria eseguita dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, nei giorni scorsi il Questore di Catania ha disposto la revoca della licenza per l’esercizio dell’attività di negozio di gioco abilitato alla raccolta scommesse.
Emerge la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.