ITALIA – Oggi, 24 aprile, si celebra la “Giornata mondiale contro la meningite“, una malattia che mediamente colpisce oltre 1 milione e 200mila persone al mondo e circa 1.000 persone in Italia.
L’evento è stato promosso dalla Confederazione delle Organizzazioni della Meningite e riunisce 43 organizzazioni in 28 diversi Paesi nel mondo, unite contro la malattia. L’obiettivo è quello di divulgarne la conoscenza.
Il termine meningite si riferisce a un’infiammazione acuta delle meningi, cioè le membrane di rivestimento che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La patologia ha origine infettiva e può essere causata da virus, batteri o funghi. Solitamente se la malattia ha origini virali è meno grave, mentre se è di tipo batterica può avere anche conseguenze fatali.
Non si tratta di una patologia particolarmente contagiosa, anche se il contagio può avvenire, solo con un contatto stretto e prolungato con la persona malata tramite la saliva.
I batteri che più frequentemente provocano la meningite batterica sono lo Streptococcus pneumoniae (SP) o Pneumococco, la Neisseria meningitidis (NM) o Meningococco e l’Haemophilus influenzae tipo b (Hib) o Emofilo (con l’introduzione della vaccinazione i casi di meningite causati da questo batterio si sono molto ridotti). Nei neonati i batteri più frequentemente causa di meningite batterica sono lo Streptococco di gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes.
Generalmente, la meningite è caratterizzata da:
La vaccinazione è il metodo più efficace per prevenire la forma più grave di meningite, quella batterica. In commercio esistono vaccini contro ognuno dei tre batteri che più frequentemente sono all’origine delle meningiti batteriche:
Foto di repertorio