A distanza di qualche tempo dalle polemiche generate dall’intenzione di vietare la macellazione degli equidi è stata depositata ieri, presso la Corte di Cassazione di Roma, una proposta di legge sull’argomento da parte di Animal Equality, in collaborazione con Fondazione Islander.
A suo tempo fra il popolo siciliano, in particolare catanese, aveva fatto scalpore la notizia di voler abolire la macellazione degli equidi perché introdotti nella lista di animali da affezione. L’intenzione si era in realtà affievolita in seguito al quasi unanime dissenso diffusosi nei periodi seguenti la notizie. Per Catania la carne di cavallo è una tradizione, è cultura e il divieto del suo commercio rischia di mettere in ginocchio diversi professionisti, proprietari a volte di macellerie esclusivamente equine. La ferma opposizione alla proposta era stata appoggiata anche dai politici siciliani che la ritenevano capace di “intaccare tradizioni e cultura popolare” in particolare in terre come la Sicilia e Catania “dove la carne di cavallo è storia, tradizione e identità gastronomica”.
Ad oggi il caso torna a far discutere data la proposta di legge che in conferenza stampa, alla Camera dei Deputati, ha ricevuto il sostegno di politici di maggioranza e opposizione e di esperti internazionali come Marc Bekoff. Tra i firmatari anche il conduttore tv Edoardo Stoppa e l’attrice Claudia Vismara.
La proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Animal Equality mira a vietare la macellazione degli equidi in Italia, dove, secondo i dati Ipsos, del 92% dei consumatori di carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. L’83% degli intervistati dichiara di non consumare carne di cavallo, mentre il 73% prova empatia per questo animale e lo considera alla pari di cani e gatti. Tuttavia in Italia si continua a macellare gli equidi, spesso in condizioni poco trasparenti o illegali.
L’iniziativa di Animal Equality è in linea con le proposte di legge che chiedono di riconoscere gli equidi come animali d’affezione presentate tra gli altri dall’On. Susanna Cherchi (M5S), dall’On. Luana Zanella (AVS) e dall’On. Eleonora Evi (PD), in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.
“A breve sarà disponibile il portale sul quale sarà possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare. Avremo quindi uno strumento in più per fermare una pratica anacronistica e crudele che condanna ogni anno migliaia di equidi al macello. La nostra proposta è una richiesta precisa, ma anche un monito rivolto alla politica: non smetteremo di batterci finché i diritti degli animali non saranno rispettati, a partire dal riconoscimento dei diritti degli equidi, ai quali auspichiamo possano essere estese le tutele legali ad oggi riservate ai soli cani e gatti, nel segno di un sentimento condiviso dalla maggior parte degli Italiani”
Durante la conferenza stampa presso la Camera dei Deputati, è intervenuta l’On. Carmen Di Lauro (M5S), che ha affermato: “In un periodo in cui la natura e gli animali sono nel mirino, non solo in senso letterale, difendere gli equidi con le proposte di legge finora presentate è un obiettivo imprescindibile per il quale non ci fermiamo e non ci fermeremo sostenendo questa proposta di legge di iniziativa popolare”.
L’On. Rita Dalla Chiesa (FI) ha dichiarato: “La battaglia per gli equidi diventa anche la nostra: le immagini dei cavalli maltrattati e sfruttati nelle corse clandestine e negli allevamenti mi lasciano profondamente scioccata. Sono animali che ci accompagnano nella nostra vita, eppure li vediamo umiliati nel piatto, è inaccettabile”.
L’On. Eleonora Evi (PD) ha detto: “La valanga di audizioni in corso alla Camera di chi è contrario alle proposte di legge finora presentate è funzionale a dilatare i tempi della loro discussione e ad affossarle. Questa iniziativa è quindi fondamentale per stimolare la mobilitazione pubblica al di fuori del Parlamento, perché cittadini e cittadine sono molto più avanti della politica”.
L’On. Michaela Biancofiore (Noi Moderati) ha aggiunto: “La tutela degli animali e dell’ambiente è in Costituzione, ma la prassi è diversa e divergente purtroppo, anche a causa di limiti giuridici. Per gli equidi presenteremo un disegno di legge in Senato, insieme a un testo unico che recepisce tutte le tematiche del mondo animale”.
“Un Paese che considera il cavallo un amico, un compagno di vita e un terapeuta non può continuare a considerarlo anche una fonte di carne. È tempo che la legge rifletta ciò che la coscienza collettiva ha già compreso”
“Il rapporto con il cavallo ha fatto la storia dell’umanità ma purtroppo il cavallo è in una condizione non ben definita: non è un animale d’affezione né un animale da utilità e questo fa sì che molto spesso si trovi a vivere in un rapporto stretto con l’essere umano venendo poi macellato, ma questa condizione è inaccettabile e va superata. Va riconosciuto pienamente come animale d’affezione e inserito all’interno della zooantropologia, non della zootecnia”, ha dichiarato Roberto Marchesini etologo e veterinario.
Anche Marc Bekoff, professore emerito di Ecologia e Biologia Evolutiva all’Università del Colorado Boulder e autore di The Emotional Lives of Animals, sostiene la proposta di Animal Equality: “Sono felice di sostenere questa proposta di legge di iniziativa popolare che rappresenta un passo avanti verso i diritti degli animali e per il superamento di una visione antropocentrica a favore di una cultura biocentrica. Anche i cavalli hanno contribuito allo sviluppo della civiltà umana, ed è giunto il momento di restituire loro dignità e diritti”.
“Ho deciso di sostenere questa proposta di legge perché gli equidi sono di fatto animali d’affezione condividendo con noi esseri umani tempo ed esperienze significative, ma manca il loro riconoscimento giuridico”.