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14.08.2026

Rapina in tabaccheria a Canicattì, 200 euro sotto la minaccia di un coltello: arrestato il presunto autore

di Redazione | 1 min di lettura

A distanza di pochi giorni dal colpo, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di Canicattì

Rapina in tabaccheria a Canicattì, 200 euro sotto la minaccia di un coltello: arrestato il presunto autore
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Una rapina a mano armata, 200 euro portati via e un coltello utilizzato per minacciare il titolare. A distanza di pochi giorni dal colpo, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di Canicattì, ritenuto il presunto responsabile dell’assalto a una tabaccheria della città.

L’uomo, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento.

Il colpo nella tabaccheria

La rapina risale al pomeriggio del 7 agosto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il malvivente avrebbe fatto irruzione all’interno di una tabaccheria di Canicattì e, minacciando il titolare con un coltello, sarebbe riuscito a impossessarsi di circa 200 euro.

Subito dopo il colpo sono scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Canicattì per risalire all’identità del responsabile.

Incastrato dalle telecamere e dai tatuaggi

Un ruolo determinante nelle indagini sarebbe stato svolto dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.

Gli investigatori, analizzando i filmati acquisiti, sarebbero riusciti a individuare alcuni elementi utili per identificare il sospettato. In particolare, a indirizzare gli accertamenti sarebbero stati anche alcuni specifici tatuaggi, ritenuti compatibili con quelli dell’uomo ripreso durante la rapina.

Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno quindi portato all’emissione del provvedimento cautelare.

Scatta l’arresto: trasferito in carcere

Il 13 agosto, gli agenti del Commissariato hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa nello stesso giorno dal Gip del Tribunale di Agrigento.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Agrigento, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La posizione dell’indagato sarà valutata nel corso del procedimento. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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