La rivolta sarebbe scoppiata a causa di fulmine che aveva colpito nei giorni scorse le centraline telefoniche
Momenti di tensione al carcere Luigi Bodenza di Enna, dove un centinaio di detenuti sarebbero “insorti” danneggiando alcune telecamere e apparati di sicurezza dell’istituto. I malviventi hanno occupato le sezioni del vecchio padiglione.
Secondo quanto si apprende, la rivolta sarebbe scoppiata a causa di fulmine che aveva colpito nei giorni scorse le centraline telefoniche, facendo saltare le linee e rendendo di fatto impossibile i contatti con i familiari. Nonostante il servizio fosse stato riprisinato, la tensione ha preso il sopravvento.
Il sindacato Sappe ha reso noto i fatti. Secondo il segretario generale, Donato Capece, questa rivolta rappresenta “l’inevitabile conseguenza di una serie di criticità che da giorni interessano il carcere e che erano state puntualmente segnalate senza che alcuno assumesse le necessarie iniziative”.
Il padiglione detentivo è, secondo Capece, “in condizioni strutturali inaccettabili, per il quale da tempo chiediamo la chiusura e l’immediata ristrutturazione”.