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03.07.2019

Succede a Caltanissetta e provincia: 3 luglio MATTINA

di Redazione
Succede a Caltanissetta e provincia: 3 luglio MATTINA

CALTANISSETTA – Le operazioni condotte dalla polizia a Caltanissetta e provincia:

  • nello scorso fine settimana, su disposizione del questore di Caltanissetta, Giovanni Signer, la polizia di Stato ha intensificato i controlli nel centro storico del comune di Gela e, in particolare, nelle zone interessate dalla locale “movida” notturna. L’attività di polizia è stata volta a prevenire e reprimere la commissione dei reati in genere, le violazioni al Codice della Strada e le violazioni riguardanti le licenze di polizia amministrativa. Sono stati, inoltre, compiuti numerosi controlli a soggetti sottoposti a misure anticrimine (sorvegliati speciali e arrestati domiciliari). In particolare è stato approntato un dispositivo, coordinato dal commissariato di Gela, comprendente equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, della polizia Stradale del Distaccamento di Gela. In totale sono state identificate 130 persone, 27 delle quali con precedenti giudiziari, controllati 55 veicoli e diversi esercizi pubblici. Le pattuglie della polizia stradale hanno sottoposto numerosi autisti di mezzi fermati al controllo con l’etilometro, al fine di prevenire incidenti stradali. In totale sono state rilevate 7 infrazioni al Codice della Strada;

 

  • nella notte dello scorso sabato i poliziotti del commissariato di Gela hanno arrestato Petru Emil Stoica, 47enne romeno, per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Una pattuglia della polizia di Stato in servizio di controllo del territorio, a seguito di una segnalazione pervenuta alla sala operativa del commissariato, intorno a mezzanotte, è intervenuta in un noto bar di via Federico II di Svevia, per la presenza di una persona molesta che minacciava la clientela del locale. Gli agenti intervenuti si sono trovati al cospetto di un uomo a petto nudo in stato soporoso per l’effetto dell’alcol assunto. Non appena l’uomo è stato avvicinato dagli agenti per essere identificato, ha reagito violentemente con insulti, minacce e tentando di aggredirli. I poliziotti sono stati costretti a immobilizzarlo e a introdurlo a forza nella volante per accompagnarlo in commissariato. All’interno del mezzo della polizia l’arrestato ha continuato a inveire contro gli agenti colpendo con pugni e calci l’interno dell’auto. Lo stato di evidente ebbrezza alcolica e la carica aggressiva hanno indotto i poliziotti a condurlo al pronto soccorso, al fine di sottoporlo alle opportune cure, ma, una volta giunto all’ospedale, l’uomo ha continuato a minacciare gli agenti dimenandosi e sferrando un violento calcio al petto di uno di essi. L’uomo, dopo essere stato trattato dai sanitari per il suo stato di estrema agitazione, è stato accompagnato negli uffici del commissariato e, dopo gli adempimenti di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la procura della Repubblica di Gela, condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria;

 

  • nella notte di lunedì i poliziotti del commissariato hanno arrestato Francesco Di Pietro, trentaseienne gelese per evasione dai domiciliari e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nella sala operativa del commissariato è pervenuta la richiesta d’intervento di un uomo che ha riferito di essere minacciato. Una pattuglia della polizia di Stato giunta in via De Santis ha subito riconosciuto l’uomo, che in atto è sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Alla vista degli agenti si è mostrato particolarmente aggressivo con l’uomo che aveva richiesto l’intervento della polizia, al punto da costringere gli agenti a bloccarlo fisicamente, suscitando la sua energica reazione che tuttavia non ha sortito alcun effetto. Perquisito, è stato trovato in possesso di un lungo cacciavite che è stato sequestrato. Nonostante la situazione sembrasse sotto controllo, inaspettatamente, ha nuovamente tentato di scagliarsi contro il rivale, cercando di vincere la resistenza dei poliziotti e venendo a colluttazione con loro. In tale ultima circostanza l’evaso ha causato delle lesioni ai poliziotti che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. L’arrestato è stato accompagnato negli uffici del commissariato e, dopo gli adempimenti di rito, su disposizione del pubblico ministrero di turno presso la procura della Repubblica di Gela, condotto nella casa circondariale di Gela, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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