CALTANISSETTA – Manette ai polsi per l’imprenditore nisseno ed ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Calogero Montante. L’attuale presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta e presidente di Retimpresa Servizi di Confindustria Nazionale, è stato arrestato nelle scorse ore dalla polizia di Caltanissetta.
Per Montante, ed altre cinque persone, sono scattati gli arresti domiciliari. Diversi i reati contestati, le accuse sono di aver dato vita ad un sistema di corruzione contro la pubblica amministrazione e di aver avuto accesso in modo abusivo ad un sistema informatico.
A quanto pare, le indagini della squadra mobile e della procura di Caltanissetta, hanno fatto luce su una rete illegale che Montante avrebbe realizzato per “spiare” l’inchiesta che tre anni fa era scattata nei suoi confronti a seguito di alcune dichiarazioni di pentiti di mafia.
Due anni fa, l’imprenditore nisseno, aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa che lo vedeva vicino a Vincenzo Arnone, boss di Serradifalco. Fu allora che Montante venne indagato per mafia a seguito di alcune dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia: tra loro Salvatore Dario Di Francesco.
Un esposto fece aprire un’inchiesta anche alla procura di Catania. Intanto, uno degli indagati, è stato sospeso dall’esercizio dei pubblici uffici per un anno.
Artefice del codice etico di Confindustria e in prima linea contro l’illegalità e il pizzo, Antonello Calogero Montante aveva rappresentato, sino ad oggi, uno dei simboli dell’antimafia in Sicilia proponendo, soprattutto, il rating antimafia per premiare le imprese integre.