Mancano esattamente 10 giorni all’inizio del “nuovo” Mondiale per club firmato FIFA. Un’ulteriore “novità” calcistica che si inserisce in quella fitta rete di binari che è diventata il calcio moderno.
Ma come cambia la competizione? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Il torneo si giocherà dal 15 giugno al 13 luglio 2025, in 12 stadi sparsi in 11 città americane, tra cui Los Angeles, Miami, New York e Atlanta. Il match inaugurale si terrà a Los Angeles, mentre la finalissima andrà in scena al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey.
Un assaggio dei Mondiali 2026, che gli USA co-organizzeranno con Canada e Messico.
La nuova formula ricalca quella dei Mondiali per nazionali: 8 gironi da 4 squadre, con le prime due classificate che accederanno agli ottavi di finale. Da lì in poi, eliminazione diretta, fino alla finale. Non ci sarà la finale per il terzo posto. Ogni squadra giocherà un minimo di 3 partite, massimo 7 per chi arriverà fino in fondo.
Il criterio di qualificazione ha premiato i vincitori delle competizioni continentali (come Champions League, Copa Libertadores, AFC Champions League, ecc.) dal 2021 al 2024, più alcune squadre selezionate in base al ranking. Queste le principali partecipanti:

Il calendario

I gironi
Secondo le stime FIFA, il montepremi complessivo del torneo supererà il miliardo di dollari. La squadra vincitrice potrebbe incassare fino a 125 milioni di dollari, una cifra che supera abbondantemente anche i ricavi della Champions League.
Tutte le 63 partite del torneo saranno trasmesse in diretta e gratuitamente su DAZN. In Italia, i tifosi potranno seguire ogni match comodamente in streaming. Un’apertura totale, pensata per massimizzare l’audience globale.
Il torneo sarà anche banco di prova per alcune innovazioni regolamentari. Tra queste:
Il nuovo formato della Coppa del Mondo per Club FIFA 2025 introduce inoltre un cambiamento significativo nella frequenza del torneo. Mentre in passato la competizione si svolgeva annualmente, la nuova edizione sarà disputata ogni quattro anni.
La sensazione è proprio che il grande (e ancora non morto del tutto) progetto Superlega abbia metamorfizzato le sue idee sotto le spoglia del già esistente Mondiale per club. Soldi, entrate televisive e la chiara volontà di “fare competizione” agli eventi Uefa. Il rischio resta quello di deturpare ancor di più un malandato calendario calcistico. Un sistema che saturo di contenuti, sta lentamente perdendo spettacolarità ed esclusività. Il calcio non è più un evento ma una routine che svuota gli atleti e che potrebbe alla lunga “stancare” lo spettatore costretto ad inseguire troppe competizioni. E voi seguirete il nuovo format mondiale o preferirete una “vacanza” dal calcio?
Fonte foto: Fifa