CATANIA – Luca Tabbiani ha convertito in due partite quella difficoltà a concretizzare le occasioni da gol in cinismo e belvedere. Sarebbe arrivato il momento “Catania” e la trasferta di Caserta ne è stata la prova, condita dalle firme dei gemelli del gol Chiricò e Samuel Di Carmine: adesso l’impegno contro il Latina che sa di “prova del 9”.
Proiettandoci sulla sfida di domani in casa contro il Latina allenato da Di Donato, al Catania si chiede di dare continuità ai risultati ottenuti nell’arco di una settimana (vittoria roboante per 0-4 sulla Casertana e 2-1 sul Messina in Coppa). Scatta l’ora di tornare a trasformare il Massimino in un vero fortino e i 13.985 abbonati ne sono la dimostrazione.
“Per domani non recupereremo nessuno, chiaro che i giocatori in questione sono fermi da un po’ quindi bisognerà metterli a pari livello dei disponibili“.
“Per noi è una partita come le altre, bisognerà ragionare sia sulle vittorie che sulle sconfitte per aprire un percorso che ci possa portare al raggiungimento dell’obiettivo“.
“Il Latina è una squadra aggressiva che sta facendo un percorso importante. Cercheremo di capire le mosse degli avversari, che avranno superiorità a centrocampo dato il modulo, per arginarli attraverso le nostre capacità. Dovremo mantenere la compattezza indipendentemente dagli episodi a favore o contro“.
“La qualità tecnica di cui dispone la squadra è un fattore importante su cui lavorare, bisogna adattarsi al tipo di partita e al tipo di modulo utilizzato dai nostri avversari curando ogni minimo dettaglio“.
“Lo spazio in campo è fondamentale. Rocca e Zammarini hanno caratteristiche differenti ma possiedono le qualità per garantire maggiore ampiezza al gioco della squadra etnea“.
“Maffei è un giocatore che può darci una grossa mano e l’ha fatto capire contro il Messina in coppa. Si tratta di dosare il minutaggio dei singoli, terzini come Castellini e Maffei hanno la fortuna di avere Rapisarda e Mazzotta da cui apprendere per il futuro“.
“Il fatto di avere ogni giornata al Massimino una marea rossazzurra di tifosi rappresenta sicuramente una marcia in più. La disponibilità di una rosa forte come quella del Catania e la dedizione al lavoro dei ragazzi formano un gruppo affiatato in grado di togliersi soddisfazioni collettive e personali“.
Il Catania ha dimostrato di essere una squadra con un’idea ben precisa e non un assemblaggio di figurine mandate in campo senza una linea tattica disegnata ad hoc dall’allenatore.
La pacatezza di Luca Tabbiani ha una funzione distensiva capace di adattarsi a tutti i gradi presenti dagli allenamenti fino alla partita di campionato. Non sappiamo quando ma l’ex Fiorenzuola è molto attivo sia dentro che fuori dal rettangolo verde.
Esigenza come quella della piazza catanese nasce soprattutto dalla fiducia riposta in una società solida come quella etnea in grado di offrire un modo di operare differente da altre realtà a livello nazionale e, azzardando, europeo.
Fonte foto Marco Emmanuele