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09.10.2018

Coinvolte anche 2 donne nello spaccio degli “ibridi belli”: i VIDEO degli arresti e del sequestro delle piantagioni

di Redazione | 2 min di lettura
Coinvolte anche 2 donne nello spaccio degli “ibridi belli”: i VIDEO degli arresti e del sequestro delle piantagioni

CATANIA – Sono 21 le persone arrestate questa mattina dalla Polizia di Stato di Catania per coltivazione e spaccio di marijuana nell’ambito dell’operazione chiamata Beautiful Hybrid. Tra loro sono coinvolti anche un carabiniere – Stefano Cianfarani, 41 anni – operante a Palagonia, in provincia di Catania, e due esponenti della Polizia di Stato di Catania, Matteo Oliva (46 anni) e Giuseppe Bennardo (50 anni) per cui il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.

L’accusa, per i tre esponenti delle forze dell’ordine, è di corruzione e favoreggiamento per non aver denunciato l’associazione a delinquere, volta alla coltivazione, detenzione e allo spaccio di marijuana e armi da fuoco nei territori catanesi di Scordia, Palagonia e Militello in Val di Catania.

Da Scordia il carico di marijuana – non quantificato precisamente – veniva smistato: a Catania centro (quartiere San Cristoforo) da Umberto Beninato e Carmelo Privitera; a Gravina di Catania da Gabriella Rossitto (50 anni) – condannata ai domiciliari; a Maniace da Santo Musarra (27 anni, pregiudicato, condannato ai domiciliari) e a Riesi (Caltanissetta) dal 42enne pregiudicato Fabio Gaetano D’Antona.

 

 

 

 

L’associazione era così strutturata: Antonino Cosentino e Carmelo Straniero erano gli organizzatori. Rocco Ragusa, Andrea e Giovanni Straniero, Umberto Beninato e Domenico Bonifacio erano i sodali, mentre Gabriella Rossitto, Carmelo Privitera, Giuseppe Calcò, Alessandro Cannizzaro, Salvatore Guzzone, Fabio D’Antona, Rita e Santo Maggiore, Nello Ferrante e Santo Musarra erano detentori-spacciatori.

L’attività d’indagine, nello specifico, è stata avviata in seguito alle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia, già appartenente al gruppo Nardo operante a Lentini, cui si sono aggiunte, nei mesi successivi quelle di altri collaboratori, già esponenti del clan Cappello – Bonacccorsi e del clan Mazzei. 

 

 

 

 

Dalle dichiarazioni fornite sono partite le indagini che poi, il 23 settembre 2017, hanno portato alla scoperta e al sequestro della prima piantagione, contenente circa 2500 piantine di marijuana a contrada Palma, a Scordia (Catania).

 

 

 

 

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