PALERMO – Voleva ammirare i mosaici bizantini, ma la sua vacanza si è trasformata in un incubo. Benjamin Shearar, 28 anni, direttore di una galleria d’arte inglese, è stato aggredito e picchiato selvaggiamente lo scorso 3 luglio da due giovani che lo hanno derubato della borsa, contenente un cellulare e alcuni effetti personali. L’episodio, avvenuto in pieno centro a Palermo, ed è venuto allo scoperto soltanto nelle scorse ore.
L’uomo ha riportato due costole fratturate e un trauma cranico. I medici gli hanno assegnato una prognosi di 30 giorni. Soccorso da alcuni passanti, il turista ha poi sporto denuncia al Commissariato.
A condannare l’accaduto è Giuseppe Guaresi, presidente della Commissione speciale legalità della seconda circoscrizione del Comune: “Chiedo scusa, a nome della città, a Benjamin Shearar per quanto accaduto. Gli esprimo piena solidarietà. Ammirevole la sua dignità nel sottolineare la gentilezza ricevuta da alcuni sconosciuti durante quei momenti terribili”.
Duro anche il commento del segretario della Cgil Palermo, Mario Ridulfo: “Serve l’impegno di tutti, a cominciare dallo Stato. Lo Stato batta un colpo, prima che ci scappi il morto. Palermo non può diventare terra di nessuno. Ogni giorno si registrano aggressioni: autisti, rider, turisti, pensionati, studenti… nessuno è al sicuro”.
La Cgil chiede che nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura, siano coinvolte anche le associazioni datoriali e i sindacati confederali: “Non possiamo affidarci a soluzioni demagogiche come le ronde o l’esercito, ma servono azioni coordinate e concrete per restituire sicurezza ai cittadini e ai visitatori”.
Foto di repertorio