L'autorità giudiziaria ha disposto l'immediato ripristino della misura più restrittiva
I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile- Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Termini Imerese, hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di un 27 enne termitano, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le Autorità avevano già arrestato il giovane nel novembre 2025, insieme a un suo complice, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo un iniziale periodo di custodia cautelare in carcere, lo scorso febbario lo stesso giudice gli aveva concesso i domiciliari con dispositivo elettronico.
Ad incastrare l’indagato, i militari dell’Arma che, attraverso un’attività di indagine, supportata da mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno documentato dettagliatamente numerose e ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Nello specifico, i militari hanno accertato come il 2 enne, noncurante dei divieti, avrebbe continuato a ricevere regolarmente nella propria abitazione soggetti non autorizzati ed estranei al nucleo familiare, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine e gravati da precedenti penali.
Considerate le circostanze, l’autorità giudiziaria ha disposto l’immediato ripristino della misura più restrittiva. I militari hanno quindi arrestato e condotto il giovane presso il carcere “Antonino Burrafato” di Termini Imerese.