SICILIA – Approvato in commissione Affari Sociali – con 23 presenti e 23 voti favorevoli – il progetto “On the Road”, un percorso educativo e formativo volontario – inquadrabile come alternanza scuola-lavoro PCTO, volontariato, stage o tirocinio – rivolto a ragazzi e ragazze over 16 anni che, per uno o più weekend o una settimana, vivono sul campo alcune esperienze insieme alla polizia locale, alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine e di Pronto Intervento.
A presiedere la seduta, la presidente Milena Miraglia.
Grazie alla sinergia stretta con le autorità, le amministrazioni locali e gli enti aderenti al progetto, ai giovani partecipanti viene donata l’opportunità di assistere in prima persona, in reali turni di servizio, alle attività condotte dagli agenti e più in generale dagli operatori e soccorritori della catena del NUE Numero d’emergenza Unico Europeo 112. Un vero e proprio “schianto con la realtà”.
Le parole di Alessandro Spataro, referente del progetto per la Sicilia:
“Accolgo con soddisfazione il primo via libera ottenuto in Commissione, un segnale positivo che dimostra l’attenzione verso un progetto di grande valore per la nostra comunità. Sono fiducioso che, negli ulteriori passaggi legislativi, l’amministrazione saprà confermare il proprio impegno a sostegno di questa iniziativa. Si ringrazio il consigliere Salvatore Giuffrida per il sostegno dimostrato a favore dell’iniziativa”.
Vivendo la complessità delle tecniche di prevenzione e soccorso sul campo, i “ragazzi on the road” comprendono l’importanza delle regole, superando i pregiudizi che hanno per le stesse e per il ruolo delle autorità. Un modo per “accorciare le distanze” tra loro e le istituzioni.
Giovani “schierati” sugli scenari d’intervento: dal turno in ambulanza (con l’obiettivo di formarli anche all’utilizzo del defibrillatore) fino alla shock room degli ospedali e, ancora, in pattuglia con la polizia locale, ad una giornata con i vigili del fuoco (imparando come si utilizza un estintore) con la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in gommone con i sommozzatori, con il Soccorso Alpino, a fianco di carabinieri.
Inoltre, grazie alla forte collaborazione instaurata con AREU, la nostra associazione è testimonial, in particolare tra i ragazzi, del NUE Numero d’emergenza Unico Europeo 112 e dell’app “Where ARE U”.
I giovani protagonisti divengono osservatori privilegiati della “realtà che educa” nel rispetto della privacy, in sicurezza, dopo una debita formazione, coperti con apposita polizza assicurativa, manlevando le istituzioni coinvolte, e seguiti nell’intero percorso dai membri dello staff dell’associazione.
Una vera e propria “task force” per la vita, “on the road” per prevenire gli incidenti stradali e per un rinnovato senso civico mediante “ragazzi che educano ragazzi”. Diversi ragazzi coinvolti, al termine dell’esperienza, hanno scelto poi di intraprendere la vocazione di carabiniere, poliziotto, medico o soccorritore e altri di restare a servizio della nostra associazione come staff.
Il progetto diviene, dunque, fin da subito, una possibile risposta all’emergenza educativa, all’inconsapevolezza e distrazione alla guida, ai troppi morti sulle strade che pesano come macigni e che oggi più che mai continuano tristemente a popolare le notizie di cronaca nazionale; un nuovo approccio culturale al senso civico che si è fortemente perso e che, speriamo, anche grazie al nostro apporto, possa dare sempre più un valore aggiunto alla società e alla salvaguardia della vita e della salute. Una vocazione che Ragazzi On the Road accoglie oggi più che mai come un dovere sociale e morale. In particolare per le vittime della strada e i loro familiari.
In preparazione alle attività, i giovani partecipano a una sessione di formazione obbligatoria propedeutica alle attività sul campo, aperta alle Istituzioni e realtà partecipanti e a cura dell’equipe educativa dell’associazione e dei suoi collaboratori, che affiancheranno le task-force di agenti e ragazzi nel corso del progetto. L’equipe operativa di “On the Road” è formata dal personale dell’Associazione, tra cui uno psicologo con competenze specifiche in psicologia del traffico e dell’emergenza, e volontari.
L’equipe opera da sempre selezionando, formando e seguendo i beneficiari del progetto, dalla ricezione delle candidature fino al momento conclusivo della restituzione delle esperienze alla presenza delle Istituzioni coinvolte, tradizionalmente una conferenza stampa o in apertura di un Consiglio Comunale nel quale i giovani, sedendo tra le Autorità, riportano a queste ultime e alla comunità quanto appreso e vissuto “on the road”.
Secondo la consolidata formula “On the Road”, l’equipe operativa è al seguito delle pattuglie di agenti e ragazzi con mezzi propri., rappresentando un punto di riferimento immediato.
I ragazzi partecipanti ogni giorno possono vivere le attività insieme, essere ripartiti individualmente e/o in gruppi più piccoli, nella suddivisione delle attività quotidiane, a seconda delle esperienze in programma e delle disponibilità (e sensibilità) del corpo di Polizia Locale e di tutti gli enti coinvolti.
Unico nel suo genere in Italia e promosso dall’Associazione Socio Educativa Ragazzi On the Road, il progetto nasce nel 2007 nella Bergamasca dalla sensibilità e volontà di un giornalista e di un agente di Polizia Locale come iniziativa concreta di sensibilizzazione e di educazione alla legalità e alla sicurezza stradale.
“On the Road” è attivo ad oggi in oltre 140 Amministrazioni comunali e Comandi di Polizia Locale in 10 province del Nord Italia ed è in espansione a livello nazionale, grazie alla partecipazione, al supporto e al crescente interesse di diverse autorità ed istituzioni nazionali, regionali, provinciali e locali, università e scuole.
In 17 anni, più di 1.400 ragazzi/e over 16 hanno avuto l’opportunità di assistere in prima persona, in reali turni di servizio, alle attività condotte dagli agenti e più in generale dagli operatori e soccorritori della catena del NUE Numero d’emergenza Unico Europeo 112.