PARTINICO – Dietro la scomparsa di Antonino Arculeo, 74enne sparito nel nulla da Partinico lo scorso 7 maggio, c’è un omicidio. La vittima è stata trovata senza vita lo scorso venerdì nella località Acque Calde, ad Alcamo.
Sulla salma le autorità avevano disposto l’esame autoptico. Da quest’ultimo sono emerse diverse ferite di arma da taglio e alcuni morsi di animali sul cadavere, oltre a chiare cicatrici dovute a bruciature. Il suo corpo, infatti, è stato anche carbonizzato.
Sul caso è intervenuta la Polizia di Stato. In particolare, la squadra mobile ha fermato i due presunti responsabili dell’assassinio: due uomini di Partinico di 30 e 50 anni, accusati di omicidio e occultamento di cadavere.
Stando a quanto si apprende, Antonino Arculeo si era allontanato dalla sua casa a Partinico lo scorso mercoledì. Dopo alcuni giorni, i familiari ne hanno denunciato la scomparsa. Venerdì il macabro ritrovamento: la salma di un uomo che non è più tornato a casa ad abbracciare i suoi cari.
Un vero e proprio giallo dai “buchi neri”, dal momento che ad Alcamo è stata ritrovata anche la sua auto, danneggiata in seguito a un misterioso incidente. Gli investigatori ipotizzano che dietro il delitto possa esserci un giro di prestiti usurai.
Nel frattempo, arriva il messaggio di cordoglio del figlio Nunzio, in prima linea verso la ricerca della verità. Di seguito le commoventi parole.