AGRIGENTO – Ecco le operazioni svolte dai carabinieri ad Agrigento e provincia:
- Da qualche giorno gli isolani avevano segnalato ai carabinieri alcuni tentativi di furto in abitazione, probabilmente da parte di alcuni stranieri. I militari hanno pertanto intensificato i servizi di prevenzione sull’isola e hanno dislocato personale in borghese nei pressi dell’Hot Spot di contrada Imbriacola, al fine di monitorare gli stranieri ospitati. Proprio durante lo svolgimento di uno di questi servizi, è giunta la segnalazione di un possibile furto all’interno di una villa di Cala Francese. Mentre i carabinieri stavano circondando la villetta, due individui si sono improvvisamente allontanati fuggendo a piedi lungo gli scogli. Dopo alcuni minuti di inseguimento, i carabinieri sono riusciti a bloccare ed identificare i due soggetti: si trattava di un 27enne e un 32enne, entrambi tunisini, sbarcati sull’isola i primi di novembre, i quali sono stati trovati in possesso di un coltello e di un kit apri porte che sono stati sequestrati. I due sono stati poi sottoposti agli arresti domiciliari all’interno dei locali Hot Spot.
- A Palma di Montechiaro, i carabinieri hanno intensificato i controlli su strada e nelle adiacenze degli esercizi commerciali, con vari posti di blocco, identificando e sottoponendo ad approfondite verifiche circa venti persone ritenute sospette. È stato inoltre effettuato un blitz all’interno di un’abitazione si proprietà di un insospettabile bracciante agricolo del luogo. Durante la perquisizione effettuata, i carabinieri hanno rinvenuto sotto un lavandino un flacone contenente olio per lubrificare armi e, nascosta dentro una busta di plastica, una pistola calibro 9 con trenta cartucce, che il 36enne Pino Azzarello deteneva illegalmente. La pistola e le munizioni sono state sequestrate, in attesa di ulteriori indagini ed accertamenti tecnici, mentre l’agricoltore è stato arrestato e sottoposto all’obbligo di dimora.
