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01.04.2019

Succede ad Agrigento e provincia: 1 aprile POMERIGGIO

di Redazione
Succede ad Agrigento e provincia: 1 aprile POMERIGGIO

AGRIGENTO – Le operazioni più svolte dagli agenti di Polizia ad Agrigento e provincia:

  • Nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto alle così dette “stragi del sabato sera”, le pattuglie dipendenti della Sezione di Agrigento hanno accertavato che 4 conducenti guidavano in stato di ebbrezza alcolica. In particolare, 3 conducenti sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica,  durante i posti di controllo effettuati ad Agrigento: C.A., di anni 27, residente a Caltanissetta, con un valore di 1,08 g/l;  M.G.S., di anni 27, residente a Caltanissetta, con un valore di 1,49 g/l, accertato dopo un inseguimento per le vie cittadine; S.G., di anni 20, residente a Naro, con un valore di 1,35 g/l. Un quarto conducente, C.F. di anni 31 di Caltanissetta, è stato sanzionato con un verbale amministrativo, in quanto è stato accertato un valore di 0,71 g/l. È stato anche effettuato un servizio telelaser lungo la strada statale 115, direzione Sciacca. Quattro i verbali elevati, con un massimo di velocità accertata di circa 150 km/h, con conseguente ritiro di patente. Il servizio è stato effettuato con il nuovo modello di Telelaser di ultima generazione, dotato di videocamera, in grado di generare brevi video, come prova a supporto delle infrazioni accertate. Nel corso dei predetti servizi sono state accertate in provincia di Agrigento nel complesso 31 infrazioni, ritirate 6 patenti e 6 carte di circolazione, decurtati 151  punti della patente.
  • Il Questore della Provincia di Agrigento Rosa Maria Iraci, ha irrogato la misura di prevenzione del DASPO nei confronti di G.S., 27 anni, della durata di 3 anni, di Z.S. 34 anni e S.G. 24 anni, entrambi della durata di 2 anni, tutti abitanti a Gela (CL). Nello specifico, il primo, in occasione dell’incontro sportivo di calcio, svoltosi nello stadio comunale di Licata “Dino Liotta”, tra le squadre Città di Gela e Calcio Cittanovese, valevole per il Campionato Nazionale Dilettanti Serie D, Girone I, è stato deferito all’autorità giudiziaria – per il reato previsto dall’art. 610 comma 2 codice penale -, in quanto partecipava, unitamente ad un gruppo di tifosi, attivamente ad episodi di minacce e intimidazioni, costituite nel costringere ed ottenere che i giocatori della squadra del Gela Calcio consegnassero loro le maglie; inoltre è stato deferito all’autorità giudiziaria per la violazione di cui all’art. 6 bis, Legge 401/89 in quanto ha superato indebitamente la recinzione che delimita il settore gradinata con il terreno di gioco, minacciando l’invasione di campo se i giocatori non avessero assecondato alle sue richieste; il secondo e il terzo, invece, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato previsto dall’art. 610 comma 2 codice penale, in quanto stava partecipando, unitamente ad un gruppo di tifosi, attivamente ad episodi di minacce e intimidazioni, costituite nel costringere ed ottenere che i giocatori della squadra del Gela Calcio consegnassero loro le maglie.

Immagine di repertorio

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