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04.07.2019

Succede a Siracusa e provincia: 4 luglio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Siracusa e provincia: 4 luglio POMERIGGIO

SIRACUSA – Ecco le operazioni eseguite dai carabinieri a Siracusa e provincia:

  • Nel corso della serata di ieri, i carabinieri della tenenza di Floridia, nell’ambito di un mirato e specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato Francesco Fortezza, 46enne, siracusano, disoccupato e con precedenti specifici. I militari dell’Arma hanno potuto constatare il possesso di droga da parte del predetto e hanno ritrovato, oltre a un bilancino elettronico di precisione, anche 5 piante di canapa indiana, di altezza compresa fra i 50 e gli 80 centimetri, di cui 3 già sradicate e poste in essiccazione per la produzione di marijuana e 2, invece, all’interno di vasi e, quindi, in via di sviluppo anche grazie all’utilizzo di specifiche sostanze fertilizzanti, anch’esse detenute dal soggetto. Nel corso della perquisizione, i militari operanti, avendo notato una manomissione al contatore per la fornitura di energia elettrica, hanno riscontrato l’esistenza, poi confermata dal personale tecnico dell’Enel intervenuto su richiesta degli stessi carabinieri, di un allaccio abusivo dell’impianto elettrico dell’abitazione direttamente alla rete elettrica pubblica. L’uomo, pertanto, è stato arrestato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica e, dopo essere stato accompagnato nei locali della tenenza di Floridia per le incombenze di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Siracusa;

 

  • Nel corso della mattinata di ieri, nel comune di Canicattini Bagni, durante un controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere reati contro la persona e il patrimonio, i carabinieri hanno effettuato un controllo in contrada Postachito in cui è stata accertata la presenza di un autocarro e di un escavatore intenti a scaricare, all’interno della “Cava Bagni”, materiale di risulta proveniente da una demolizione di un vecchio manufatto. Sul posto sono stati identificati il proprietario dei mezzi edili e il proprietario del terreno che poi è risultato essere il committente dei lavori. La legge stabilisce che il soggetto che deve occuparsi dello smaltimento dei rifiuti edili è colui che produce rifiuti, quindi l’impresa o il singolo che esegue i lavori. Secondo la normativa europea e il Testo Unico ambientale, la gestione dei rifiuti edili, che include le operazioni di riciclo e di smaltimento, può avvenire seguendo diverse opzioni, più o meno sostenibili, individuando comunque quella attraverso cui raggiungere il migliore risultato possibile con il minore impatto sull’ambiente. Sicuramente il versamento nella “Cava Bagni” non rientra tra questi, dunque, appurata la totale assenza di autorizzazioni e l’illecito smaltimento dei rifiuti, i carabinieri hanno denunciato a piede libero le due persone, alla Procura della Repubblica di Siracusa per attività di gestione dei rifiuti non autorizzata e sottoposto a sequestro i mezzi adoperati per commettere il reato.

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