SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- Aveva approfittato della calma del primo pomeriggio per infiltrarsi all’interno di un terreno per raccogliere olive. È successo in contrada Gioi, a Noto, dove i carabinieri locali hanno arrestato per il reato di furto aggravato Giuseppe Zivillica, 21enne tra l’altro già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti. Sfortunatamente per lui, alcune persone che in quel momento si trovavano in zona per effettuare dei lavori agricoli, hanno intuito qualcosa di strano e una volta capito il malfatto hanno fatto sì che intervenisse una pattuglia. L’uomo non ha potuto fare altro che ammettere la sua colpa, aveva nascosto infatti, in un sacco di iuta e in alcune cassette, una grande quantità di olive, dal peso complessivo di circa 80 kg. Era pronto ad andar via con il bottino e adesso si trova invece agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo che si svolgerà presso il Tribunale di provincia.

Giuseppe Zivillica, 21 anni
- È stato arrestato per evasione, Sebastiano Speranza, 46enne di Carlentini che, sebbene fosse agli arresti domiciliari da giugno 2017 poiché responsabile del reato di maltrattamento in famiglia, è stato sorpreso comunque alla guida della sua autovettura mentre faceva rientro a casa. Lo avevano tratto in flagranza dello stesso reato appena un mese fa, evidentemente deve aver dimenticato l’accaduto in fretta, perseverando agli occhi dei carabinieri che quasi non riuscivano a crederci. L’uomo è stato poi portato presso il carcere Cavadonna di Siracusa. Nel corso del servizio di controllo da parte delle autorità locali, sono stati arrestati Nunzio Russo, 37enne e Simone Cammarata, 29enne. I due malfattori avevano manomesso i contatori elettronici delle proprie abitazioni, realizzando così degli allacci diretti alla rete elettrica pubblica; per loro sono scattati i domiciliari.

Da sinistra: Nunzio Russo, Simone Cammarata e Sebastiano Speranza
- Nella tarda serata di ieri, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta tramite 112, i carabinieri di Augusta hanno arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia, R.G., un 56enne del luogo che in seguito ad una lite coniugale ha dato letteralmente in escandescenza. Ha picchiato e minacciato per l’ennesima volta la moglie, ritenuta “colpevole” di avergli replicato le offese che la stessa stava ripetutamente ricevuto dal marito. Il tutto davanti al loro nipotino di due anni che non ha potuto far altro che assistere spaventato a quello che stava accadendo. L’arresto di ieri è soltanto l’epilogo di una serie di vessazioni e di reiterati maltrattamenti già posti dall’uomo. Le violenze, perpetrate sulla donna a seguito di banali litigi, sfociavano spesso in violente aggressioni fisiche consistenti in schiaffi, pugni e, in alcuni casi, culminati addirittura con fratture e lesioni gravissime come l’asportazione della milza e la rottura del timpano che sono state rappresentate in sede di denuncia. Per tale motivo i carabinieri intervenuti sul posto, dopo aver soccorso la malcapitata che si presentava in lacrime e dolorante al volto, hanno proceduto ad arrestarlo immediatamente.