SIRACUSA – Ecco le principali operazioni condotte dai carabinieri a Siracusa e provincia:
- i carabinieri della stazione di Pachino hanno arrestato J.F., 74enne cittadino tedesco, in quanto dopo una perquisizione è stata trovata, all’interno della sua abitazione, una pistola calibro 7.65 non dichiarata completa di 16 cartucce illegalmente detenute. I militari intervenuti nell’abitazione per un malore della moglie dell’arrestato in seguito a una lite in famiglia, per la quale erano stati attivati sia le forze dell’ordine che i sanitari del 118, hanno effettuato una perquisizione personale e domiciliare, trovando, all’interno della camera da letto dell’uomo, la pistola. Immediato il sequestro dell’arma e delle munizioni. Condotto in caserma, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere “Cavadonna” di Siracusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria aretusea;
- tanto spavento per un giovane quattordicenne convinto di prendere un autobus che lo riportasse a casa e ritrovatosi, invece, nel comune di Francofonte, a lui sconosciuto. La richiesta di aiuto era giunta alla centrale operativa della compagnia di Augusta alle ore 13 circa, dalla mamma del giovane che era stata da lui allertata poiché il ragazzo le aveva riferito di non riconoscere il tragitto da Lentini a Villasmundo, che l’autobus stava percorrendo. Accertatasi che non ci fossero variazioni di linea, la signora seriamente preoccupata per l’incolumità del figlio ha chiesto aiuto ai carabinieri che, grazie alla presenza capillare sul territorio, sono riusciti in pochi minuti a mettersi alla ricerca dello studente che nel frattempo era sceso dall’autobus a Francofonte. I militari che hanno setacciato ogni fermata del Comune, giunti all’altezza della Villa Idria, hanno visto il ragazzo solo e impaurito. Immediatamente l’hanno rassicurato contattando la mamma con cui hanno stabilito che, nell’arco di tempo che giungesse a Francofonte per recuperarlo, il giovane avrebbe atteso nella stazione carabinieri dove, in virtù di uno stato di agitazione manifestato, il ragazzo è stato accudito e rifocillato. Dopo circa trenta minuti, il ragazzo si è riunito alla famiglia ed è tornato a casa, esprimendo infinite parole di gratitudine e riconoscenza per i militari.