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10.04.2019

Succede a Messina e provincia: 11 aprile POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Messina e provincia: 11 aprile POMERIGGIO

MESSINA – Ecco le operazioni eseguite dai carabinieri a Messina e provincia:

  • I carabinieri di Messina Giostra hanno arrestato un 46enne di nazionalità ucraina, ritenuto responsabile del reato di evasione. I militari durante un controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari non hanno trovato l’uomo all’interno della propria abitazione e, successivamente, lo hanno visto per strada e arrestato. L’uomo si trovava ai domiciliari poiché, nell’agosto scorso, era stato arrestato dai carabinieri di Messina Centro per maltrattamenti contro familiari e conviventi e nel novembre scorso aveva già commesso un’altra evasione.  L’arrestato è comparso ieri davanti al giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri, confermando nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.
  • I carabinieri di Castel di Lucio, con l’aiuto di un’unità del nucleo cinofili carabinieri di Nicolosi (Catania), hanno perquisito due casolari di un’azienda agricola di proprietà del 58enne, I.G.. Nel corso delle attività di ricerca svolte all’interno del casolare, in contrada Candido di Mistretta, si è rivelato decisivo il fiuto del cane Athos che ha indirizzato i carabinieri verso un letto, consentendo così di trovare, ben nascosta all’interno del materasso, una pistola marca Beretta, calibro 7,65 mm, con matricola abrasa, completa di caricatore contenente 8 proiettili. La perquisizione è stata estesa anche a un secondo immobile della stessa azienda agricola, sempre a Mistretta in contrada Tomasini, qui l’attenzione dell’unità cinofila si è concentrata sul forno a legna all’interno del quale è stato trovato un revolver calibro 22 L.R., anch’esso con matricola abrasa e con 6 cartucce inserite nel tamburo. Il 58enne è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della procura della Repubblica di Patti, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Le pistole trovate, che erano in ottimo stato di conservazione, sono state sequestrate e verranno inviate in laboratorio per  esami tecnico-scientifici al fine di verificare se siano state utilizzate per la commissione di altri delitti.

  • I carabinieri di Messina Principale hanno arrestato S. M., messinese, 24enne, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria peloritana a seguito della violazione della misura degli arresti domiciliari a cui lo stesso si trovava sottoposto. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri di Messina Principale perché colpito da un ordine di carcerazione, per espiare la pena di 7 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare, a seguito della condanna per il reato di porto abusivo di armi e condotto presso il proprio domicilio per scontare la pena.  Lo scorso 6 aprile, poco dopo la mezzanotte, una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Messina si è recata presso l’abitazione di S.M. per controllare il rispetto degli obblighi imposti della misura notificatagli poche ore prima, constatando che l’uomo si era allontanato dal domicilio senza alcuna autorizzazione. Sono scattate subito le ricerche che hanno consentito di rintracciare il 24enne in Piazza Cavallotti e arrestarlo per il reato di evasione. Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto il 24enne era stato nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. A seguito della violazione del regime di detenzione domiciliare accertata dai carabinieri, l’autorità giudiziaria ha revocato il beneficio concesso al giovane che, pertanto, è stato arrestato dai carabinieri e trasferito al carcere di Messina Gazzi.
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