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09.02.2019

Succede a Catania e provincia: 9 febbraio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 9 febbraio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

Nell’ambito dell’attività volta al rintraccio di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi, la polizia di Stato ha eseguito ordini di esecuzione per la carcerazione disposti dall’autorità giudiziaria. In particolare, il personale della Squadra Mobile – Squadra “Catturandi” ha arrestato (nelle foto in basso da sinistra a destra):

  • Giuseppe Giunta, 69 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data 2.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 5 anni, 4 mesi e 29 giorni di reclusione per il reato di estorsione in concorso
  • Stefano D’Urso, 52 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione di pene concorrenti e contestuale ordine di esecuzione, emesso in data 7.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 4 anni, 5 mesi e 17 giorni di reclusione per i reati di rapina e ricettazione.
  • Salvo Lagati, 25 anni, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data 2.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 4 anni, 3 mesi e 11 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
  • Antonino Polizzi, 54 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 7.2.2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 3 anni, 4 mesi e 27 giorni di reclusione per reati in materia di armi.
  • Vincenzo Carelli, 68 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data 1.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di truffa in concorso, con l’aggravante di cui all’art. 7 L.203/91.
  • Gianluca Vinci, 46 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data 1.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di truffa in concorso, con l’aggravante di cui all’art. 7 L.203/91.
  • Giuseppe Spina, 53 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data 1.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di truffa in concorso, con l’aggravante di cui all’art. 7 L.203/91.
  • Salvatore Lombardo, 69 anni, pregiudicato, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione emesso in data 2.2.2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di truffa in concorso, con l’aggravante di cui all’art. 7 L.203/91.
  • Daniele Aulino, 30 anni, pregiudicato in atto agli arresti domiciliari destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso in data 1.2.2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di furto aggravato.
  • Federico Orazio Grasso, 28 anni, pregiudicato in atto agli arresti domiciliari destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso in data 4.2.2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti.
  • Christian Barbagallo, 23 anni, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso in data 1.2.2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni penali, dovendo espiare la pena di 1 anno di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

 

  • La polizia di Stato ha arrestato Agatino Bruno, 47 anni, per il reato di evasione. Il personale, mentre transitava al Viale Nitta (zona Librino), ha notato un individuo che alla vista della Volante ha tentato di dileguarsi per le vie limitrofe. L’uomo, a seguito di un breve inseguimento è stato bloccato e identificato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Alla luce di tale risultanza, lo stesso è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, accompagnato alla sua abitazione e posto nuovamente agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima

 

  • Ancora le Volanti in azione a seguito di una segnalazione di scippo in via Garibaldi, al centro storico di Catania. Arrivati sul posto, la vittima ha raccontato agli agenti che poco prima era stata avvicinata da uno sconosciuto il quale aveva tentato di sottrarle la borsa ma,  grazie alla forte resistenza che aveva fatto per proteggere l’oggetto, il malfattore non era riuscito nel suo intento, facendola però cadere a terra. Inoltre, l’azione criminosa è stata interrotta grazie a un passante che è intervenuto in aiuto della donna, gridando aiuto. Nonostante tutto, il malvivente è riuscito a impossessarsi del cellulare che la donna aveva nell’altra mano e a fuggire per via Garibaldi in direzione di Piazza Duomo, inseguito per un breve tratto dalla vittima e da due giovani passanti. Diramata la nota con la descrizione del giovane, gli agenti  sono riusciti ad intercettarlo in Piazza Manganelli ma lui ha continuato la sua fuga. La folle corsa dell’uomo ha avuto termine in via Mazza, dove l’uomo è stato bloccato e identificato in Sebastiano Scituo di 36 anni, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Lo stesso, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso  di un coltello e di una banconota, ricavato dalla vendita del telefono cellulare poco prima rubato. È stato quindi arrestato e incarcerato a Piazza Lanza per il reato di rapina aggravata, resistenza a pubblico ufficiale ed evasione e indagato per il reato di porto di armi e oggetti atti a offendere

 

  • I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale hanno arrestato un catanese di 22 anni ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio antidroga svolto dagli uomini della Squadra Lupi nel quartiere Picanello, i militari hanno incrociato in via Emilio Praga una Citroen C3 con a bordo il 22enne il quale, visti i carabinieri, è fuggito imboccando con l’auto il vicino viale Ulisse per poi cambiare senso di marcia alla prima rotonda in direzione di Misterbianco. Inseguito, il pusher è stato bloccato all’altezza del civico 54 di viale Odorico da Pordenone dove i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione che ha consentito di trovare sotto il giubbotto e nelle tasche dei jeans tre buste di plastica contenenti circa 150 grammi di marijuana e una banconota da 20 euro. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato relegato agli arresti domiciliari

  • I carabinieri di Trecastagni hanno arrestato il 35enne Gianluca Caruso e la convivente di 19 anni, ritenuti responsabili di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione illegale di munizionamento. Al termine di una breve ma proficua attività info-investigativa i militari, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Beppe Meazza ad Aci Sant’Antonio dove, grazie anche al prezioso fiuto del pastore tedesco Indic, hanno scovato e sequestrato oltre 70 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte allo smercio, 2 piante di canapa indiana, 50 euro in contanti, nonché del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per confezionare le dosi di stupefacente da porre in vendita. Nel corso della perquisizione sono state inoltre trovate e sequestrate 4 cartucce cal. 9×19 parabellum e 2 cartucce cal. 7,65 e 6,35. Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati relegati agli arresti domiciliari

Gianluca Caruso, 35 anni

  • I carabinieri di Paternò, con in campo le componenti del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni dipendenti, al termine di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria, in particolare al contrasto del fenomeno dei furti di prodotti agrumicoli, hanno arrestato il 37enne Giuseppe Caponnetto di Paternò il quale, dopo aver tagliato con una cesoia la catena del cancello d’ingresso di un fondo agricolo in contrada Loco Battiati a Santa Maria di Licodia, stava caricando sul proprio Fiat Fiorino i 500 chili di arance rubate precedentemente e denunciato V.G. di anni 22 di Paternò, sorpreso con la propria autovettura Citroen C3 Picasso dove erano stati caricati 700 chili di arance, asportate precedentemente in contrada Agnelleria a Belpasso. Nel medesimo contesto operativo è stata recuperata in contrada Fontanazza, agro del comune di Motta Sant’Anastasia, una Fiat 500 L rubata a Catania la sera precedente, contenente al proprio interno 700 chili di arance appena rubate. La refurtiva è stata restituita agli aventi diritto mentre l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

Giuseppe Caponnetto, 37 anni

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