CATANIA – Le operazioni condotte dalla Polizia di Stato a Catania e provincia:
- nel corso della serata di ieri, durante un posto di controllo effettuato da una pattuglia della Squadra Volanti, è stato identificato e controllato preliminarmente mediante apparecchiatura “ALCOBLOW”, un soggetto trovato in evidente stato di ebrezza, conclamata dal controllo meccanico. Pertanto, L.G., è stato denunciato ai sensi dell’art. 186/2° lettera B. del C.d.S. per guida in stato di ebbrezza e sanzionato per la mancanza di copertura assicurativa della propria autovettura;
- lo scorso 6 settembre, l’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della questura di Catania, ha arrestato, in flagranza di reato, V.V., nato a Catania, di 54 anni. L’uomo è stato indagato in stato di arresto per gli atti persecutori commessi nei confronti dell’ex convivente A. S., nata a Catania, di 51 anni, con l’aggravante di averli commessi in presenza del figlio minore di 13 anni e della figlia di 19 anni, costringendoli a vivere in un clima di terrore, di vessazione e sottoponendoli a una persecuzione costante. Il personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili ha stilato, quindi, un accurato rapporto per l’autorità giudiziaria competente, chiedendo la misura cautelare di cui sopra. Precedentemente, V.V. si è reso autore di una escalation di fatti, tali da far temere per l’incolumità della persona offesa e del nucleo familiare. Pertanto, in considerazione dei fatti sopra esposti, in data 6 settembre 2019, il personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili, con l’ausilio del personale dell’U.P.G.S.P., ha arrestato l’autore delle violenze;
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l’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della questura di Catania, nel corso del pomeriggio del 5 settembre, è stato impegnato nella trattazione di 3 richieste di aiuto e protezione da parte di donne vittime di violenza di genere agite da parte degli ex conviventi che le costringevano a vivere in un clima di terrore, di vessazione, sottoponendole a una persecuzione costante, con l’aggravante di aver commesso i fatti in presenza dei figli minorenni. Inoltre, due delle tre richiedenti, dopo aver denunciato formalmente quanto fino ad allora subito, sono poste sotto protezione in idonee strutture individuate.
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