CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:
- la polizia di Catania ha arrestato il pregiudicato catanese Saverio Spampinato, 37 anni, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica al Tribunale ordinario di Catania, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Lo scorso 31 maggio, gli agenti hanno dato esecuzione al provvedimento nei confronti del 37enne. L’uomo, riconosciuto colpevole in via definitiva per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso a Catania il 28 aprile 2017, per il quale ha riportato una condanna di 4 anni, si trovava già ai domiciliari per questo motivo. Ammesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare dal locale Tribunale di Sorveglianza, Spampinato sconterà il residuo della pena nella propria abitazione;
- Efficace la risposta dei carabinieri di Caltagirone in merito alla devastazione del bosco di Santo Pietro, dove ultimamente dei malviventi avevano letteralmente scorticato numerose querce da sughero (allo scopo di lucrare sulla vendita della preziosa materia prima da piazzare al mercato nero). Dopo un’attività info-investigativa, hanno denunciato un pensionato di 72 anni, già gravato da precedenti di polizia, in quanto ritenuto responsabile di furto aggravato e ricettazione. I militari, accedendo nel fondo agricolo e nelle abitazioni rurali riconducibili all’uomo, ubicati esattamente in contrada Vaccarizzo della frazione Santo Pietro, hanno ritrovato e sequestrato 520 chilogrammi di corteccia di sughero, abilmente nascosti sotto un cumulo di paglia. Nello stesso contesto operativo, i carabinieri, con l’ausilio di personale dell’Enel, hanno potuto accertare come il pensionato avesse allacciato il proprio contatore privato alla rete elettrica pubblica. La preziosa materia prima, per evitarne il deterioramento, è stata affidata a una ditta specializzata che ne curerà la conservazione;

- I carabinieri di Paternò hanno arrestato nella flagranza i fratelli: Salvatore Boscarino, 30 anni, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, e Christian Boscarino, 20 anni, (da sinistra a destra nelle foto sotto) in quanto ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’equipaggio della gazzella, impegnato nel controllo del territorio, li ha sorpresi all’interno del deposito commerciale della ditta “Abate Roberto S.p.A.”, con sede a Belpasso in contrada Rinaudo, mentre rubavano attrezzature e materiali vari, dopo aver forzato le porte di accesso all’immobile. Gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati posti agli arresti domiciliari.