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31.05.2018

Succede a Catania e provincia: 31 maggio POMERIGGIO

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 31 maggio POMERIGGIO

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia di Catania ha effettuato un controllo in nove strutture, tra cui B&B, alberghi e case di riposo per anziani. Con l’ausilio della polizia annonaria di Catania e di personale dell’Asp Servizio igiene e sanità, è stato denunciato il titolare di una casa di riposo risultata priva della prescritta “Segnalazione Certificata di Inizio Attività”. In seguito gli sono state imposte rigide prescrizioni, a causa delle carenze che sono state rilevate sotto il profilo igienico-sanitario. Nonostante la vigenza dell’obbligo di comunicazione dei nominativi degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza, sono state tre le persone denunciate dalla polizia a causa della mancata trasmissione di tali dati. In un caso, è stato rilevato anche l’ampliamento abusivo dei posti letto venduti, rispetto a quelli effettivamente dichiarati all’Agenzia delle Entrate: quest’ultima condotta è punita con una sanzione pecuniaria, che ammonta nel massimo a 3.098 euro.
  • La polizia di Catania ha arrestato il cittadino ghanese Shadrack Mensah, 19 anni, per i reati di rapina aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Gli agenti, mentre si trovavano all’interno del quartiere “San Berillo”, sono stati allertati da un cittadino pakistano il quale ha loro indicato due ragazzi che, poco prima, l’avevano rapinato di un telefono cellulare, colpendolo con calci e pugni. Immediatamente si sono messi all’inseguimento dei due malviventi, che avevano capito di essere stati scoperti e si erano allontanati velocemente. Giunti a piazza Spirito Santo sono riusciti a bloccare uno dei fuggitivi e, nonostante la sua strenua resistenza, lo hanno arrestato e condotto in questura. Da qui, su disposizione del pm di turno, Mensah è stato condotto al carcere di Catania di piazza Lanza, in attesa della celebrazione del giudizio di convalida.
  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Carmelo Musumeci, 37 anni, in esecuzione di un ordine per una pena detentiva emesso dal Tribunale di Catania. I carabinieri, la notte del 7 luglio del 2017 lo arrestarono in via Di Giacomo a San Cristoforo quando tentò di disfarsi di una pistola lanciandola sotto una macchina parcheggiata. L’arma, una Beretta cal.380 con la matricola abrasa, il colpo in canna e ulteriori sette munizioni nel caricatore, fu immediatamente recuperata e posta sotto sequestro. I giudici etnei per quei fatti lo hanno condannato ritenendolo colpevole di porto illegale di arma clandestina e munizioni, con una pena di un anno, un mese e 11 giorni di reclusione che sconterà ai domiciliari.
  • I carabinieri di Acireale hanno arrestato un 24enne del posto, in quanto ritenuto responsabile di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’eccessivo viavai di giovani da  un appartamento di via Castagneto ad Acireale ha insospettito i militari che ieri sera, dopo un meticoloso servizio di osservazione, hanno deciso di accedere per procedere a perquisizione domiciliare. Operazione che ha consentito di ritrovare e sequestrare 50 grammi circa di  “marijuana”, di cui una parte già suddivisa in dosi, un bilancino elettronico di precisione e del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per confezionare la droga. Il giovane, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari.
  • I carabinieri di Raddusa hanno denunciato il titolare di un esercizio pubblico, un 48enne, già gravato da precedenti di polizia specifici, in quanto ritenuto responsabile di esercizio del gioco d’azzardo e di mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti. Aveva creato un vero e proprio ritrovo per ludopatici, povere persone attanagliate dal vizio del gioco che nella maggior parte dei casi rovinano economicamente se stessi e i propri familiari con conseguenze a volte gravi. È quanto portato alla luce ieri pomeriggio dai militari che, collaborati dai funzionari della Sezione di Catania dell’Ufficio Monopoli di Stato Sicilia, hanno avuto accesso nel bar di Piazza Vittorio Emanuele, dove sono state scoperte delle sale attrezzate per il gioco d’azzardo con ben 13 apparecchiature elettroniche attivate in assenza totale di autorizzazioni, mancanti del collegamento al Monopolio di Stato, non appartenenti alle tipologie di apparecchi idonei al gioco lecito e in alcuni casi prevedendo come premio prodotti ricadenti nella tipologia dei tabacchi per i quali il titolare non era autorizzato alla vendita. Tutti i giochi d’azzardo sono stati opportunamente disattivati e posti sotto sequestro.
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