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27.02.2019

Succede a Catania e provincia: 27 febbraio MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 27 febbraio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri e dalla polizia a Catania e provincia:

  • I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania hanno arrestato il 36enne catanese Giovanni Mellifero, poiché ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Gli uomini della squadra dei “Lupi”, in servizio antidroga nel quartiere Librino, ne hanno osservato le modalità di spaccio finché, approfittando di un momento di distrazione del pusher, sono intervenuti ponendo fine all’attività illecita. Perquisito sul posto, è stato trovato in possesso di  circa 40 grammi di marijuana della varietà denominata “skunk”, già suddivisa in dosi, nonché di 140 euro in contanti incassati dalla precedente vendita dello stupefacente. La droga e il denaro sono stati sequestrati, mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.
     
  • I carabinieri della stazione di Catania piazza Dante hanno arrestato il 43enne catanese Giulio Arena, in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dalla Corte di Appello di Catania. L’uomo, il 31 agosto 2015, fu uno degli autori della rapina a mano armata commessa a danno dell’agenzia del Monte dei Paschi di Siena di Floridia, in provincia di Siracusa, che fruttò ai criminali un bottino di circa 160mila euro. Arrestato all’epoca dei fatti dai carabinieri, è stato giudicato e condannato a una pena equivalente a 6 anni e 8 mesi di reclusione. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto in regine di detenzione domiciliare.
  • I carabinieri della compagnia di Catania piazza Dante hanno arrestato il 44enne albanese Andon Bejo, poiché ritenuto responsabile di rientro nel territorio dello stato di cittadino straniero espulso. L’uomo è stato fermato per un controllo dagli uomini del nucleo operativo mentre si trovava in via Calati in compagnia di un pregiudicato catanese. Dall’interrogazione in banca dati, è emerso che il soggetto, residente in Grecia, era stato già condannato per rapina dal tribunale di Catania ed espulso nel 2012 dall’Italia con decreto del tribunale di Ancona che ne vietava il reingresso a vita sul territorio nazionale. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
  • I carabinieri della stazione di Catania piazza Verga hanno arrestato il 41enne catanese Davide Vitale, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di sorveglianza etneo. L’uomo, già condannato dai giudici a una pena equivalente a 2 anni e 4 mesi di reclusione per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a San Gregorio di Catania il 3 agosto 2016, era stato costretto a scontare la pena attraverso la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Il reo, disattendendone più volte le prescrizioni, è stato oggetto di una informativa inoltrata  all’autorità giudiziaria che ne ha ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania piazza Lanza.
  • È stato ritrovato in possesso di un giovane catanese, residente in una zona della periferia cittadina, un cellulare rubato durante un furto in appartamento commesso a Noto, in provincia di Siracusa. Gli agenti del commissariato Librino, che hanno denunciato il ragazzo per ricettazione, avevano ricevuto l’input dal nucleo investigativo telematico interforze nella Procura della Repubblica di Siracusa, che aveva loro trasmesso un decreto di perquisizione emesso dalla procura aretusea. Il telefono, trovato durante la perquisizione condotta all’interno dell’abitazione del sospettato, è stato quindi sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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