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26.06.2019

Succede a Catania e provincia: 26 giugno MATTINA

di Redazione
Succede a Catania e provincia: 26 giugno MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni eseguite dalla polizia a Catania e provincia:

  • La scorsa notte, il personale della squadra volante, durante il servizio di controllo del territorio, mentre transitava in viale Moncada, nel quartiere di Librino, ha notato un’insolita luce proveniente da un casolare abbandonato circondato da rovi. Pertanto, insospettito dalla strana circostanza, ha effettuato un controllo. Circondato il rudere per evitare la fuga di eventuali soggetti presenti all’interno, i poliziotti, da una attenta ricognizione del luogo, hanno verificato che la vegetazione antistante uno degli ingressi del casolare era calpestata, facendo desumere, quindi, che qualcuno di recente fosse passato da lì. A seguito di un’accurata ispezione del casolare, all’interno del quale era ormai cresciuta una fitta vegetazione spontanea, gli agenti hanno ritrovato un involucro di plastica avvolto da nastro adesivo, contenente una pistola e due fucili, sequestrati a carico di ignoti. Dopo averle messe in sicurezza e trasportate in questura, sono stati effettuati i rilievi della polizia scientifica, e successivamente si è potuto confermare che uno dei due fucili era di provenienza furtiva.
  • Nel tardo pomeriggio di ieri, il personale della squadra volante ha trovato e sequestrato a carico di ignoti 83 cartucce calibro 357 magnum, contenute in una busta di plastica nascosta sotto materiale di risulta, in un casolare abbandonato del quartiere Librino;
  • Nel corso della scorsa notte, il personale dell’U.P.G.S.P. (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico)- squadra volante ha denunciato M.J.S., pluripregiudicato, per il reato di tentato furto aggravato. In particolare, è stata diramata via radio una nota che descriveva dettagliatamente due soggetti che, poco prima, avevano tentato di rubare un motociclo parcheggiato in via Dalmazia, allontanandosi poi per il viale Vincenzo Giuffrida. Gli operatori si sono posti immediatamente alla ricerca dei malfattori, individuando poco dopo e non distante dal luogo del tentato furto uno dei due soggetti, che è stato accompagnato in questura per gli accertamenti di rito. L’uomo è stato riconosciuto dalla vittima del reato, che nel frattempo era giunta in questura per formalizzare la denuncia. Il malfattore è stato denunciato e, ammesse le proprie colpe, si è prodigato per rimborsare i danni causati al proprietario del mezzo.

Immagine di repertorio

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