Schifani inaugura il collegamento con le Pelagie: "Trasformiamo gli impegni in risultati concreti". Già al lavoro per una seconda nave
Da ieri notte il Costanza I di Sicilia è ufficialmente in servizio. Con il tradizionale taglio del nastro, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha inaugurato il primo traghetto di proprietà dell’amministrazione regionale, destinato a garantire i collegamenti quotidiani tra Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa.
La cerimonia si è svolta al porto di Porto Empedocle alla presenza degli assessori regionali alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò e al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, del prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, del sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello, del presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale Annalisa Tardino, dei rappresentanti di Fincantieri e delle autorità civili e militari del territorio.
La prima corsa è partita a mezzanotte con destinazione Lampedusa, dopo lo scalo intermedio a Linosa, dando ufficialmente il via al nuovo servizio.
“Oggi è un giorno importante per la Sicilia – ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani –. L’entrata in servizio del Costanza I di Sicilia rappresenta il risultato concreto di una precisa scelta politica: investire nelle infrastrutture per garantire collegamenti più efficienti, sicuri e sostenibili con le isole minori. Dimostriamo che la Regione sa trasformare gli impegni in risultati concreti, rispettando i tempi e valorizzando le eccellenze del territorio. Questo traghetto è stato interamente costruito a Palermo, confermando l’elevata qualità della cantieristica navale siciliana. Il nostro impegno prosegue: stiamo già lavorando per reperire le risorse necessarie alla realizzazione di un secondo traghetto, che vogliamo costruire ancora una volta in Sicilia, rafforzando i collegamenti marittimi e sostenendo sviluppo, occupazione e industria regionale”.
Per l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò, il nuovo traghetto segna una tappa fondamentale per il sistema dei trasporti siciliano.
“È un giorno storico per la nostra Isola. Il Costanza I di Sicilia è un sogno che diventa realtà e il risultato di un obiettivo perseguito con determinazione dal governo Schifani. La prima nave di proprietà della Regione rappresenta una svolta epocale nei collegamenti con le isole siciliane e migliorerà sensibilmente la mobilità dei residenti e dei turisti diretti nelle Pelagie. Grazie alle tecnologie di ultima generazione consentirà di ridurre i tempi di percorrenza tra Porto Empedocle e Lampedusa, offrendo ai passeggeri standard elevati di comfort e contribuendo, allo stesso tempo, alla riduzione delle emissioni inquinanti grazie ai motori di ultima generazione alimentati anche a gas naturale liquefatto”.
Il Costanza I di Sicilia è stato interamente costruito nello stabilimento Fincantieri di Palermo, che si era aggiudicato l’appalto bandito dalla Regione nel marzo 2023.
I lavori sono iniziati nel novembre 2024 con il taglio della prima lamiera, mentre il varo dell’unità è avvenuto il 9 ottobre 2025, seguito dalla fase di allestimento finale.
La gestione del traghetto è affidata a Caronte & Tourist, che curerà il servizio di collegamento tra Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa.
Il nuovo traghetto, classificato come Ropax Classe A, è lungo circa 140 metri, ha una stazza lorda di 14.500 tonnellate e può trasportare fino a 1.000 passeggeri e 200 automobili.
Dispone di 137 cabine, alcune appositamente attrezzate per persone con mobilità ridotta, e raggiunge una velocità massima di 19 nodi.
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale: la nave è dotata di un motore dual fuel, alimentato a diesel e gas naturale liquefatto (GNL), oltre a un impianto fotovoltaico integrato con un sistema di batterie che consentirà di mantenere la nave in porto a emissioni zero per circa quattro ore.
Con l’entrata in servizio del Costanza I di Sicilia, la Regione Siciliana compie un passo significativo verso un sistema di collegamenti marittimi più moderno, efficiente e sostenibile, rafforzando il diritto alla mobilità delle comunità delle isole minori e migliorando l’accessibilità di uno dei territori più strategici del Mediterraneo.