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25.09.2026

Finti SMS Nexi, scatta l’allarme truffa: “Non richiamate quei numeri”

di Redazione | 2 min di lettura

Il falso pagamento da 4.800 euro

Finti SMS Nexi, scatta l’allarme truffa: “Non richiamate quei numeri”
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Un pagamento di centinaia o addirittura migliaia di euro che non si ricorda di aver autorizzato, pochi istanti per intervenire e un numero di telefono da chiamare per bloccare tutto. È su questo meccanismo che fanno leva i falsi SMS inviati utilizzando il nome di Nexi, finiti al centro di un nuovo allarme lanciato dal Codacons.

La particolarità della frode è che non serve necessariamente cliccare su un link: il tentativo di raggiro può partire da una semplice telefonata al recapito indicato nel messaggio.

Il falso pagamento da 4.800 euro

Tra gli SMS segnalati al Codacons ce n’è uno che avvisa il destinatario di una presunta richiesta di autorizzazione per un pagamento da 4.800 euro, invitandolo, qualora non riconosca l’operazione, a telefonare immediatamente a un determinato numero.

Proprio la prospettiva di un addebito così elevato punta a generare preoccupazione e senso di urgenza, inducendo il destinatario ad agire senza effettuare ulteriori verifiche.

Ma attenzione: non esiste un solo messaggio utilizzato per il raggiro.

Numeri e importi cambiano continuamente

Secondo quanto evidenziato dal Codacons, gli importi indicati negli SMS possono variare, così come cambiano i recapiti telefonici ai quali viene chiesto di rivolgersi.

Possono comparire numeri di cellulare oppure numerazioni fisse e anche il numero dal quale arriva materialmente l’SMS può essere diverso da quello riportato all’interno del testo.

Concentrarsi su un singolo recapito da riconoscere e bloccare, dunque, non basta: numeri, cifre e formulazioni utilizzate nei messaggi possono essere modificati continuamente.

La truffa può continuare al telefono

“Il sistema fa leva sulla paura di un addebito mai autorizzato e sull’urgenza di bloccarlo – spiega Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons –. Di fronte alla prospettiva di perdere centinaia o migliaia di euro, il destinatario può essere spinto a chiamare immediatamente il numero indicato, entrando così in contatto con chi sta tentando la frode”.

Ed è proprio qui che può scattare la seconda fase del raggiro. Il presunto operatore potrebbe cercare di ottenere credenziali, dati della carta, password, PIN o codici OTP, oppure convincere la vittima a effettuare direttamente determinate operazioni sul proprio conto.

Cosa fare se arriva il messaggio

La raccomandazione del Codacons è di non telefonare al numero riportato nell’SMS, indipendentemente dal fatto che si tratti di un cellulare o di un numero fisso.

Allo stesso modo, è fondamentale non fornire dati personali, credenziali bancarie, password, PIN o codici OTP.

Se il messaggio segnala un pagamento che non si riconosce, la verifica deve essere effettuata accedendo direttamente all’app ufficiale o all’home banking, oppure contattando autonomamente la propria banca o il gestore della carta attraverso i recapiti presenti sui rispettivi canali ufficiali.

Codacons: “Non agite sotto la pressione dell’urgenza”

“Cambiano gli importi, cambiano i numeri e può cambiare anche il testo del messaggio, ma il meccanismo resta lo stesso. Non bisogna agire sotto la pressione dell’urgenza“, conclude Tanasi.

In presenza di un’operazione sospetta, ribadisce il Codacons, bisogna quindi utilizzare esclusivamente i canali ufficiali e non comunicare mai OTP, PIN, password o altri codici di sicurezza.

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