Cerca nel sito

18.05.2019

Sea Watch al largo delle coste siciliane, divieto infranto per “ragioni umanitarie”: migranti minacciano il suicidio. Salvini: “Porti chiusi”

di Redazione | 2 min di lettura
Sea Watch al largo delle coste siciliane, divieto infranto per “ragioni umanitarie”: migranti minacciano il suicidio. Salvini: “Porti chiusi”

LAMPEDUSA – La Sea Watch 3, con a bordo 47 migranti, si trova a meno di 12 miglia da Lampedusa, in provincia di Agrigento. È diventata realtà, quindi, il volere del capitano dell’imbarcazione di disobbedire, per ragioni umanitarie, al divieto imposto dal Viminale e alla diffida delle Fiamme Gialle che impedivano l’ingresso in acque italiane.

Continua a crescere, di conseguenza, la tensione tra il team a bordo della nave, appartenente a una Ong tedesca, che chiede soccorso immediato e possibilità di attracco, e il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ribadisce la sua politica dei “porti chiusi“.

La situazione nelle ultime ore si sarebbe fatta ancora più preoccupante, visto che alcune persone a bordo della Sea Watch, proveniente dalla Libia, avrebbero perfino minacciato di togliersi la vita. “Siamo molto preoccupati perché alcune delle persone rimaste a bordo di #SeaWatch parlano di suicidio, si legge in un tweet di Sea Watch Italy.

Fonte immagine: Twitter – Sea Watch Italy

Sotto il messaggio anche un video che mostra la triste situazione di molti dei 47 migranti, alcuni dei quali in precarie condizioni fisiche e psicologiche, che attendono di poter giungere in Italia o in qualsiasi terra sicura.

 

 

https://www.facebook.com/seawatchprojekt/videos/373276849955277/

 

 

Un allarme che arriva poche ore dopo l’ennesima presa di posizione in merito del leader della Lega, che già nei giorni scorsi aveva definito la Sea Watch “non inoffensiva”, sui social: “La nave Ong straniera sfida la Guardia di Finanza. Basta! Erano prima in acque libiche e poi in acque maltesi, ma mettendo a rischio la vita degli immigrati a bordo vogliono a tutti i costi arrivare in Italia. Questi non sono soccorritori ma scafisti, e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono CHIUSI”.

E, facendo riferimento alle precedenti inchieste che lo hanno visto protagonista e oggetto di polemica nazionale negli ultimi mesi, Salvini conclude con tono di sfida: “E se qualche procuratore vuole indagarmi o processarmi anche per questo, faccia pure! Per difendere l’Italia e gli italiani, non ho paura di niente e di nessuno”.

Fonte immagine: Facebook

Sembra, quindi, che non vi sia alcuna possibilità di aprire un dialogo e risolvere la situazione al più presto. Ciononostante, ieri dalla Sea Watch 3 è stato autorizzato lo sbarco di 18 persone: tra questi, i bambini con i genitori e una donna ustionata.

Le autorità giudiziarie e politiche locali e nazionali stanno seguendo l’evolversi della vicenda.

Immagine di repertorio

18:39