PAVIA – Centinaia di persone hanno partecipato a Pavia alla fiaccolata in memoria di Gabriele Vaccaro, il giovane di 25 anni ucciso nella notte tra il 18 e il 19 aprile con un fendente al collo nel parcheggio dell’area Cattaneo.
Un momento di dolore e raccoglimento che ha unito cittadini, istituzioni e giovani in un corteo silenzioso.
Presente anche il sindaco di Favara
Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, paese d’origine della vittima, e il primo cittadino di Pavia, Michele Lissia.
Il corteo: dal luogo dell’omicidio al Duomo
Dopo un momento di raccoglimento nel parcheggio dove si è consumato il delitto, la fiaccolata – dal titolo “Mille luci per una speranza in ricordo di Gabriele” – è partita dalla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro fino a raggiungere piazza Duomo.
L’iniziativa è stata promossa dalla Consulta dei Giovani, insieme alla Diocesi, al Comune e all’Edisu.
Le parole del vescovo Sanguineti
Al termine del corteo, nel Duomo, il vescovo Corrado Sanguineti ha guidato un momento di preghiera: “Ci siamo stretti alla famiglia e agli amici di Gabriele per condividere il dolore davanti a questa morte assurda“.
E ha aggiunto: “Preghiamo anche per chi ha compiuto questo gesto, affinché comprenda la gravità di quanto accaduto e intraprenda un percorso di pentimento“.
Indagini: si aggrava la posizione degli indagati
Intanto proseguono le indagini. La posizione dei quattro amici del 16enne fermato si aggrava: oltre all’omissione di soccorso, sono ora indagati anche per concorso in omicidio.
Il 16enne, detenuto all’istituto Beccaria di Milano, è indagato anche per il tentato omicidio di un amico della vittima, ancora ricoverato al Policlinico San Matteo.
La lite ripresa dalle telecamere
Dalle immagini di videosorveglianza emerge che la lite tra i due gruppi sarebbe durata circa 10 minuti prima dell’aggressione mortale. In uno dei frame si vedrebbe il giovane estrarre l’arma, non ancora identificata.




