AGRIGENTO – Nelle ultime ore, sull’area licatese è scattato un servizio coordinato finalizzato a intensificare le attività di prevenzione e contrasto della criminalità.
Lungo le principali vie di comunicazione, si sono dislocate numerose gazzelle dell’Arma, che hanno effettuato vari posti di blocco e verifiche nei confronti di persone sottoposte a obblighi e prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria. Sono state anche elevate alcune sanzioni per violazioni al codice della strada, in particolare per uso del telefonino alla guida e per omesso utilizzo delle cinture di sicurezza.
Sempre a Ravanusa, nel corso di un controllo di identificazione, è stato fermato un bracciante agricolo del luogo, 38enne. Nei suoi confronti, è risultato pendere un provvedimento di cattura emesso dalla Corte d’Appello di Milano, dovendo scontare un anno e 10 mesi di reclusione per associazione per delinquere e altro. Dopo aver stretto le manette ai suoi polsi, i carabinieri lo hanno accompagnato in carcere.
Durante i controlli svolti a Licata, è incappato a un posto di blocco un marocchino 34enne, risultato destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di La Spezia, per il quale deve scontare tre mesi di reclusione per il reato di lesioni. L’individuo è stato subito ammanettato e trasferito in carcere.
A Camastra, sempre nell’Agrigentino, è stato invece fermato un 56enne, canicattinese, nei cui confronti pendeva un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Agrigento per maltrattamenti contro familiari. L’uomo in questione è stato, dunque, arrestato e accompagnato nella sua abitazione.
A Palma di Montechiaro, nel corso delle attività di pattugliamento, i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso a spasso un 50enne del posto, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, arrestandolo in flagranza per evasione. L’uomo si è giustificato dicendo che aveva bisogno di fare due passi ed è stato subito riaccompagnato al suo domicilio.