Cerca nel sito

06.12.2019

Catania, usa una tenaglia tra le stazioni Acquicella e Bicocca per rubare rame: denunciato 52enne – VIDEO

di Redazione
Catania, usa una tenaglia tra le stazioni Acquicella e Bicocca per rubare rame: denunciato 52enne – VIDEO

CATANIA – Sono 50 i controlli effettuati, di cui 17 in siti di rottamatori, 126 le persone identificate e 3 quelle denunciate, oltre a circa 100 chilogrammi di rame recuperato nella 7ª operazioneOro Rosso” che ha visto la polizia ferroviaria della Sicilia setacciare il vasto territorio di competenza al fine di reprimere i furti di rame in ambito ferroviario e gli altri reati a esso collegati, quale la ricettazione.

In particolare a Catania è stato denunciato un 52enne che, in pieno giorno, noncurante neanche per la propria sicurezza, dopo aver scavalcato la recinzione, si è introdotto sui binari tra le stazioni di Catania Acquicella e Catania Bicocca e, con una tenaglia, ha iniziato ad armeggiare nei pressi di una cassa induttiva presente lungo la linea. L’azione è stata però ripresa dalle telecamere che la Protezione Aziendale aveva fatto installare nell’area a seguito di passati furti.

Il tempestivo allarme lanciato dal personale ferroviario ha quindi consentito agli agenti, già di pattuglia in zona, di portarsi immediatamente sul posto. Accortosi dell’arrivo della polizia, l’uomo ha tentato di disfarsi dellattrezzo utilizzato per tranciare il cavo in rame della cassa induttiva, gettandolo nella fitta vegetazione. Immediatamente bloccato dagli agenti è stato poi condotto negli uffici della polizia ferroviaria, dove è stato denunciato per i reati di tentato furto aggravato e attentato alla sicurezza dei trasporti. La rimozione del contenuto della cassa induttiva e il danneggiamento dell’impianto avrebbero potuto comportare un concreto problema alla sicurezza del trasporto ferroviario.

 

 

 

Altre due persone, titolari di due differenti ditte di rottamazione e gestione di rifiuti, sono state denunciate dalla polizia ferroviaria rispettivamente ad Agrigento, per aver intrapreso l’attività senza tutte le prescritte autorizzazioni, e a Castelvetrano, nel Trapanese, per aver violato i sigilli collocati su di un’area sottoposta a sequestro nel gennaio di quest’anno. In questo posto, gli agenti hanno infatti trovato non solo i cancelli aperti, ma anche accertato che il materiale depositato nell’area, anch’esso sottoposto a sequestro, era stato portato via.