Proseguono nel Catanese i controlli dei carabinieri nell’ambito della campagna di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare nel settore agricolo
Proseguono nel Catanese i controlli dei carabinieri nell’ambito della campagna di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare nel settore agricolo. A Bronte, i militari dell’Arma hanno denunciato un imprenditore di 63 anni per presunte violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività è stata condotta dai carabinieri della stazione di Bronte, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, che hanno eseguito una serie di accessi ispettivi in alcune attività del territorio. Al termine delle verifiche, irregolarità sarebbero emerse in una delle aziende controllate.
Secondo quanto ricostruito dai militari, e ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, nell’azienda riconducibile al 63enne sarebbe stata riscontrata una violazione in materia di sicurezza sul lavoro legata all’omessa sorveglianza sanitaria di un lavoratore dipendente.
In particolare, il datore di lavoro non avrebbe sottoposto il dipendente alle previste visite mediche preventive e periodiche di idoneità alla mansione, obbligatorie secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e dal programma di sorveglianza sanitaria. Si tratta di una condotta penalmente rilevante che ha determinato il deferimento all’Autorità giudiziaria.
Al titolare dell’azienda è stata inoltre contestata un’ammenda di 1.423,84 euro.
Nel corso dell’operazione, i carabinieri hanno effettuato verifiche complessive su 36 lavoratori impiegati nelle aziende sottoposte a ispezione, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo e al mancato rispetto delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.