TRAPANI – Due agenti di polizia penitenziaria del carcere di Trapani sono finiti al Pronto Soccorso dopo essere stati colpiti da una bomboletta di gas lanciata come arma e da un bastone durante le operazioni di servizio.
A denunciarlo è Gioacchino Veneziano, segretario generale UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia.
Secondo il sindacato, tutto è iniziato quando un detenuto tunisino, trovato con materiale non consentito, doveva essere trasferito in un altro reparto.
L’uomo si sarebbe barricato in cella, bloccando la porta con il piede di un tavolino di legno per impedire l’accesso agli operatori.
Gli agenti sono stati costretti a utilizzare il flex per forzare l’ingresso, ma l’intervento – iniziato alle 16 di ieri – è proseguito fino alla mattina successiva, diventando un’operazione estenuante.
A rendere la situazione ancora più pericolosa è stato il comportamento di altri detenuti, che avrebbero lanciato ripetutamente bombolette di gas incendiate contro il personale in servizio.
Gli agenti coinvolti hanno dovuto operare senza sosta per 20 ore consecutive, con colleghi richiamati da riposi e ferie per supportare l’intervento.
“Auguriamo pronta guarigione ai colleghi coinvolti, un plauso a tutto il personale che ha operato con professionalità e compattezza in un contesto pericoloso”, ha dichiarato Veneziano.