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10.08.2026

Etna in eruzione, sospesi gli atterraggi a Catania fino alle 21

di Redazione | 2 min di lettura

La cenere vulcanica condiziona nuovamente il traffico aereo. Lo scalo di Comiso resta operativo, mentre prosegue l’intensa attività del cratere Voragine.

Etna in eruzione, sospesi gli atterraggi a Catania fino alle 21
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L’attività eruttiva dell’Etna torna a creare disagi al traffico aereo siciliano. La sospensione dei voli in arrivo all’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania, inizialmente prevista fino alle 17, è stata prolungata fino alle 21 di lunedì 10 agosto.

La decisione è stata adottata a causa dell’abbondante emissione di cenere vulcanica e riguarda le operazioni di atterraggio nello scalo etneo. L’aeroporto di Comiso, invece, continua a essere operativo. La situazione rimane in costante evoluzione e potrebbe subire ulteriori variazioni in base all’andamento dell’eruzione e alle condizioni atmosferiche. La società di gestione dello scalo invita i viaggiatori a controllare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di mettersi in viaggio verso l’aeroporto. Gli aggiornamenti sono pubblicati anche sul sito ufficiale dell’aeroporto di Catania.

Attività esplosiva al cratere Voragine

Secondo le informazioni diffuse dall’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sul vulcano è in corso una fase esplosiva intensa e continua concentrata al cratere Voragine. L’attività provoca il lancio di materiale vulcanico nell’area sommitale e una consistente nube di cenere, spinta dai venti verso Sud-Sud-Ovest.

Restano attive anche le bocche eruttive situate a circa 2.750 e 2.360 metri di quota. Le colate alimentate da queste aperture hanno dato origine a estesi e articolati campi lavici lungo i versanti dell’Etna.

I fronti più avanzati della lava hanno raggiunto una quota di circa 1.500 metri, alla base della parete settentrionale della Valle del Bove, nell’area di Monte Rinatu. Il tremore vulcanico continua a mantenersi su livelli elevati, anche se nella parte inferiore della relativa fascia di riferimento.

Il centro delle sorgenti del tremore, dopo un temporaneo spostamento nella zona compresa tra il cratere Voragine e il cratere di Nord-Est, è tornato a localizzarsi in corrispondenza della Voragine, a una quota di circa tremila metri.

La nuova fase eruttiva conferma la necessità di un monitoraggio continuo del vulcano e dello spazio aereo sovrastante. Per i passeggeri in partenza o diretti a Catania resta fondamentale verificare eventuali ritardi, cancellazioni o dirottamenti prima di raggiungere Fontanarossa.

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