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22.02.2025

Aggressione in una scuola di Gravina: denunciato 42enne per lesioni aggravate e minacce

di Redazione
Aggressione in una scuola di Gravina: denunciato 42enne per lesioni aggravate e minacce
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CATANIA – I carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno deferito a piede libero un uomo di 42 anni, residente nel comune etneo, con l’accusa di lesioni aggravate e minacce ai danni di un assistente all’autonomia e comunicazione (ASACOM) che prestava servizio in una scuola primaria della zona.

Il fatto è avvenuto nella giornata di ieri, quando l’assistente scolastico ha sporto denuncia presso la Stazione Carabinieri di Gravina di Catania, riferendo di essere stato minacciato e successivamente colpito al volto con uno schiaffo dal padre di un’alunna. Secondo quanto raccontato dalla vittima, l’aggressore lo avrebbe ritenuto responsabile di un episodio accaduto a scuola: una spinta ricevuta dalla figlia da parte di un altro giovane studente.

Le indagini, avviate subito dopo la denuncia, hanno permesso di ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti grazie anche alle dichiarazioni dei testimoni presenti. In poche ore, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del genitore, nei cui confronti è stata notificata un’informazione di garanzia, un atto previsto dal codice di procedura penale che informa l’indagato dei reati a lui contestati e lo invita a nominare un difensore di fiducia.

Il racconto delle segreterie provinciali della Cisl, della Fisacat Cisl e dell’associazione AsaCom

Abbiamo appreso la notizia dell’ennesima aggressione al personale scolastico avvenuta ieri, venerdì 21 febbraio, vittima un assistente all’autonomia e alla comunicazione di un bambino autistico che opera all’istituto comprensivo Tomasi di Lampedusa di Gravina di Catania. L’aggressore, un genitore di una compagna del bambino seguito dall’AsaCom, sembrerebbe abbia voluto “punire” l’assistente, che ha dovuto ricorrere al pronto soccorso, ritenendolo, arbitrariamente e ingiustamente, causa di un presunto e anomalo comportamento del suo assistito nei confronti della propria figlioletta: sembrerebbe che il bambino abbia dato una spinta alla bambina. Il tutto è avvenuto all’interno dei locali scolastici e, da quanto apprendiamo, anche alla presenza di persone qualificate della scuola“.

Questo il racconto delle segreterie provinciali della Cisl, della Fisacat Cisl e dell’associazione AsaCom.

La stessa associazione si dimostra solidale nei confronti dell’operatore: “Stava facendo solo il proprio lavoro e non ha aizzato il proprio assistito contro nessuno. Condannata la presunzione di un genitore e la violenza contro i lavoratori. L’operatore ha infatti subìto anche lesioni fisiche. L’associazione tutela i diritti dei lavoratori di tale categoria basandosi sui principi di osservazione delle leggi, competenza, e lavoro sotto contratto con i quali gli assistenti svolgono la loro professione”.

Oltre a dare la solidarietà all’assistente, condanniamo, ancora una volta, ogni fenomeno di violenza a danno di lavoratrici e lavoratori della comunità̀ scolastica che prestano la loro attività̀ essenziale, al fine di garantire il diritto allo studio, all’istruzione e all’inclusione degli alunni e studenti e studentesse con disabilità. Stigmatizziamo anche il comportamento di chi non sa interpretare il ruolo genitoriale con equilibrio e l’assoluto silenzio con cui l’istituzione scolastica ha coperto l’accaduto”.

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