PALERMO – Da lunedì sarà sospeso il razionamento idrico a Palermo, ponendo fine a un piano straordinario attivo da oltre quindici mesi a causa della più grave crisi idrica degli ultimi trent’anni.
La decisione è stata assunta da Amap, in accordo con la Regione Siciliana e con il Comune di Palermo, socio di maggioranza della società che gestisce il servizio idrico integrato nel capoluogo e in circa cinquanta Comuni della provincia.
Secondo i dati forniti dalla Regione, i bacini presentano attualmente una capienza tale da consentire una programmazione più stabile e serena dell’approvvigionamento idrico.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha definito il provvedimento «improntato al massimo rispetto dei cittadini», sottolineando come si siano finalmente create le condizioni per revocare il piano emergenziale.
Nel corso dell’emergenza, sono stati attivati interventi strutturali per aumentare la disponibilità di acqua. Tra questi:
Secondo l’amministrazione comunale, le risorse alternative agli invasi tradizionali oggi contribuiscono in maniera determinante al fabbisogno idrico della città e del territorio provinciale.
Il razionamento era stato introdotto a fronte di una siccità definita tra le più severe degli ultimi decenni. La sospensione rappresenta dunque un passaggio significativo, anche simbolico, per una città che ha dovuto affrontare mesi di limitazioni e sacrifici.
L’amministrazione ha annunciato che il lavoro di potenziamento e monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e prevenire nuove emergenze.