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16.05.2026

Cina, Russia e USA: Gara Spaziale 

di Redazione | 2 min di lettura
Cina, Russia e USA: Gara Spaziale 

Sarà russo, cinese o di nuovo americano il piede che si poserà sul suolo lunare nel XXI secolo?

Pare vi sia una vera e propria competizione tra i rispettivi enti Roscosmos, CNSA e NASA per aggiudicarsi i moderni allunaggi umani e robotici, seguenti ai quelli effettuati nel programma statunitense di missioni Apollo.

Nonostante l’Italia con l’ASI promuova una modesta attività, operando eccezionalmente in costruzioni, assemblaggi e collaudi, non si classifica sul podio del concorso che in realtà deve ancora essere stabilito.

È noto che siano le tre potenze globali ad occuparlo, e seppur non si sappia ancora con quale certa posizione, è possibile effettuare una valutazione preventiva: 

anzitutto bisogna collocare al terzo posto la Russia, che a causa dei finanziamenti legati alla guerra è stata rallentata, ed ormai superata, nel proseguimento dei suoi progetti; inoltre la sua agenzia ha stipulato un accordo con quella cinese per l’installazione della base lunare ILRS (International Lunar Research Station), ma data la situazione si è affermata un’asimmetria che vede la Cina prevalere. 

Quest’ultima non ha invece problemi finanziari poiché lo Stato investe direttamente sui programmi spaziali, che si pensa potranno portare i taikonauti sulla Luna entro il 2030.

Una stima sicuramente più imprecisa e lontana di quella fornita per la NASA, che prevede l’allunaggio nel 2028, ma non è da escludere il sorpasso che potrebbe verificarsi per diversi motivi, riguardanti soprattutto vincoli politici e burocratici. Altresì vi sono differenze sull’architettura della fase di decollo, studiata con un approccio semplice dalla Cina (2 lanci) e complesso dagli USA (oltre 10 lanci).

Questi, mediante le operazioni Artemis, affermate poiché con Artemis II sono stati i primi a compiere il sorvolo lunare raggiungendo una distanza record dalla Terra, pensano di atterrare sul suo satellite con Artemis IV. 

Precisata la logistica di ciascuna grande organizzazione (ad eccezione della Rosmoscos, che ha addirittura cancellato i propri piani), passiamo ad un’altra questione importante:

A cosa mirano oggi le agenzie astronautiche?

La premessa è procedere in maniera innovativa quanto sostenibile e riutilizzabile, con tecnologie relative all’Atterraggio Autonomo, il cui si serve di intelligenza artificiale e sensori avanzati per evitare massi e crateri, ai Lander giganti e riutilizzabili con un’alimentazione di propellenti criogenici, alla Connettività 4G che garantisce un’ottima trasmissione dei dati, e allo sfruttamento delle risorse attraverso trivelle e impianti chimici per estrarre acqua e ossigeno dalla regolite. 

Fino ad adesso si è parlato di gara poiché il raggiungimento di tale risultato simboleggerebbe un tale prestigio geopolitico e tecnologico, dunque la si può ritenere incredibilmente combattuta. 

Non ci resta che aspettare per assistere a chi si aggiudicherà la prima posizione. 

Elena Barbagallo 3^E – Liceo G. Lombardo Radice – Barriera del Bosco (CT)

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