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30.05.2026

Ancora truffe agli anziani: 2 episodi nel Messinese

di Redazione | 2 min di lettura

Due distinti episodi tra Messina e Taormina: nel mirino una 79enne e un’83enne. Recuperata la refurtiva

Ancora truffe agli anziani: 2 episodi nel Messinese
Indice

Due arresti per truffe ai danni di anziani

Nuovi episodi di truffe agli anziani nel Messinese, ancora una volta messi in atto con il collaudato sistema del “finto carabiniere”. La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza due uomini, rispettivamente di 36 e 53 anni, ritenuti responsabili di due distinte truffe consumate ai danni di persone anziane.

Il colpo a Gesso e l’arresto del 36enne

Il primo episodio si è verificato nella frazione di Gesso, dove una donna di 79 anni è stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi il nipote, le avrebbe raccontato di trovarsi in grave difficoltà.

Con il pretesto di un’emergenza, l’anziana è stata convinta a raccogliere denaro contante e gioielli, mentre il falso parente continuava a tenerla al telefono per impedirle di contattare familiari o chiedere aiuto.

Poco dopo si è presentato alla porta il complice, un 36enne originario della provincia di Caltanissetta e già noto alle forze dell’ordine, che si è fatto consegnare la refurtiva, composta anche da fedi nuziali e collane d’oro, per poi tentare la fuga.

Determinante l’intervento degli agenti della Squadra Mobile di Messina, che grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato dal sospettato e a intercettarlo nei pressi del viale Boccetta.

L’uomo, dopo un iniziale tentativo di resistenza, è stato bloccato e arrestato per truffa aggravata. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.

Il secondo caso a Taormina

Circostanze simili anche nel secondo episodio, avvenuto nel territorio di Taormina, dove una donna di 83 anni è stata contattata da un sedicente carabiniere che chiedeva di controllare alcuni gioielli per verificare che non provenissero da una presunta rapina.

Anche in questo caso il piano prevedeva di spaventare la vittima, inducendola a consegnare i preziosi mentre veniva tenuta occupata al telefono.

La truffa, però, è saltata grazie alla presenza in casa di un parente della donna, poliziotto in servizio al Commissariato di Taormina, che ha immediatamente intuito il raggiro e allertato la sala operativa.

L’agente ha quindi atteso l’arrivo del truffatore e, insieme ai colleghi sopraggiunti, lo ha bloccato all’ingresso dell’abitazione.

Aggredisce un poliziotto durante la fuga

Il secondo arrestato, un 53enne originario della provincia di Catania, avrebbe tentato di fuggire aggredendo uno dei poliziotti intervenuti, causandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di truffa, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

La Questura di Messina ha ricordato come, allo stato attuale delle indagini preliminari, gli indagati debbano considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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